Protomartiri di Tarragona

I termine «protomartiri» significa i primi in assoluto. Il che vuol dire che ce ne sono stati altri dopo di loro. Si tratta del vescovo s. Fruttuoso e dei diaconi s. Augurio e s. Eulogio, uccisi nella ispanica Tarragona al tempo degli imperatori Galliano e Valeriano. La diocesi di Tarragona ha celebrato nel 2009 il suo anno giubilare per commemorare il 1750° anniversario della morte dei suoi Protomartiri. I tre martiri vennero bruciati vivi nell’anfiteatro di Tarragona nell’anno 259 e gli atti del loro martirio rappresentano il primo documento scritto riguardante il cristianesimo in Spagna. In duemila anni, di acqua sotto i ponti ne è passata, imperi sono sorti e caduti, il cristianesimo ha permeato di sé la civiltà egemone e ha fatto il giro del mondo. È stato letteralmente predicato fino ai confini della terra, stante una predizione di Cristo nel vangelo. Nella stessa predizione, però, si faceva presente che questo sarebbe stato uno dei prodromi alla fine di tutto. Oggi, a duemila anni di distanza, il martirio dei cristiani è ricomparso (ma è mai veramente scomparso?). I cristiani vengono uccisi solo perché tali in vari posti, Occidente compreso (il terrorismo islamico è molto esplicito al riguardo).

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