Alphonse Ratisbonne

Nel 1842 la Madonna apparve ad Alphonse Ratisbonne e la cosa fece scalpore. Apparteneva a una ricca famiglia di banchieri ebrei di Strasburgo. Era del tutto agnostico e in attesa di sposare la cugina Flore. Un suo fratello, però, si era fatto cattolico e prete, Théodore. Questi, devoto alla Medaglia Miracolosa, pregava per la conversione di suo fratello. Alphonse, in viaggio per Gerusalemme, dovette sostare qualche giorno a Roma. Qui, il 20 gennaio 1842, accompagnò un conoscente che doveva organizzare un funerale. Fu così che, per pura curiosità, entrò nella chiesa di Sant’Andrea delle Fratte, nei pressi di Piazza di Spagna. Dentro, gli apparve la Madonna, così com’era raffigurata nella Medaglia che il fratello gli aveva regalato. L’apparizione non disse nulla ma da quella chiesa Alphonse Ratisbonne uscì convertito. Non solo. Volle diventare anche lui sacerdote. Dopo qualche tempo come gesuita, si aggregò alla famiglia religiosa che il fratello aveva fondato, quella di Nostra Signora di Sion, creata appositamente per la conversione degli ebrei. Alphonse, che aveva aggiunto «Marie» al suo nome, si trasferì in Terrasanta e là rimase per tutta la vita. Morì il 6 maggio 1884 ad Ain Karin, la città di s. Elisabetta.

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