Andrea Grego

Nacque verso il 1400 a Peschiera del Garda. I suoi erano contadini di origine greca (da cui il nome) e lui si fece domenicano a Brescia. Fu poi mandato a Firenze, nel famoso convento di San Marco. Qui c’era il frate Domenico da Pisa che lo aggregò nella sua missione in Valtellina. La sua opera fu così efficace da meritagli l’appellativo di Apostolo della Valtellina. Una volta, durante un disputa con alcuni eretici che gli avevano sottoposto un loro libro, il Grego aprì il libro in questione e ne fece uscire prodigiosamente una vipera, segno eloquente che gli risparmiò una lunga confutazione. Per consolidare il suo lavoro chiese al duca Francesco Sforza di poter fondare un convento domenicano a Morbegno, in quel di Sondrio. Il papa Callisto III nel 1456 approvò ufficialmente la nuova fondazione. La Valtellina fu dal Grego utilizzata come base per predicare anche nel cantone svizzero dei Grigioni e lungo la valle del Reno. Almeno una volta l’anno, tuttavia, vi faceva ritorno. In seguito venne nominato inquisitore di Como. Gli ultimi anni li trascorse nel convento di Morbegno, dove morì nel 1485. Nel 1630 la cittadinanza, autorità in testa, invocò Andrea da Peschiera perché facesse cessare la peste. E venne esaudita.
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