Juan de Ribera

Questo spagnolo, nato nel 1533, era il bastardo del duca di Alcalá e fu indirizzato alla carriera religiosa. Studiò all’università di Salamanca e nel 1557 fu ordinato sacerdote. Nel 1562, su presentazione del re Filippo II, il papa Pio IV lo fece vescovo di Badajoz. La sua fama ben presto uscì dai confini spagnoli e nel 1568 il nuovo papa s. Pio V lo consacrò patriarca di Antiochia e arcivescovo di Valencia. Si diede subito da fare per applicare le direttive del Concilio di Trento e fu in corrispondenza con s. Carlo Borromeo e s. Roberto Bellarmino. Nel 1602 il re Filippo III lo nominò viceré del regno di Valencia. In tale carica dovette affrontare il problema dei «moriscos», i musulmani convertiti ufficialmente al cristianesimo ma il cui battesimo era rimasto semplicemente formale. Le loro insurrezioni erano continue e il pericolo che facessero da quinta colonna ai regni barbareschi d’Africa era grave. Filippo III a un certo punto ne decretò l’espulsione ma la misura non ottenne gran risultato. L’attività principale di Juan de Ribera, comunque, rimase quella pastorale, che gli fruttò moltissimi amici e devoti del calibro di s. Luís Bertrán, s. Francisco de Borja, s. Teresa d’Avila, s. Pascuál Baylón. Morì nel 1611.
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