Giovanni e Festo

Si tratta di due martiri romani ma non si può dire molto altro di loro. Nel Martirologio Romano vengono rammentati tre volte in tre date diverse. In una di esse si menziona il solo Giovanni e si dice che era un prete che fu decapitato al tempo dell’imperatore Giuliano l’Apostata. Ora, va detto che questo furbo imperatore non ordinò alcuna persecuzione contro i cristiani: era stato educato nel cristianesimo e conosceva bene il valore del martirio nella religione dei galilei (come li chiamava con disprezzo). Però il partito pagano si rianimò quando lui andò al potere e, ben conoscendo l’intenzione imperiale di ripristinare il vecchio paganesimo in tutto il suo splendore, pogrom spontanei si accendevano qua e là contro i cristiani e in parecchi ci rimisero la pelle. Giuliano non condannò questi atti e, anzi, lasciò intendere di approvarli, così che ogni fanatico si ritenne autorizzato a ogni eccesso. Dunque, Giovanni era davvero un prete che ci rimise la testa al tempo di Giuliano. Questo è tutto ciò che si può dire di lui ed è senz’altro di più di quel che si può dire del suo compagno Festo, il quale può benissimo essergli stato associato in un secondo tempo, così che non sappiamo nemmeno se i due si conoscevano.

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