Eoghan

Di questo santo celtico si sa così poco che basterebbe ricopiare qui la voce corrispondente nel IV volume della «Bibliotheca Sanctorum» (Città Nuova). Ma sì, eccola: «Null’altro si conosce di questo santo irlandese se non che fu figlio di Oengus \ e che ebbe la sua residenza ad Ardlecach nel Magh Ene nella contea del Donegal, vicino alle cataratte del fiume Erne. Nel Martirologio del Donegal \ s. Eoghanan, il cui nome è diminutivo di Eoghan, viene commemorato il 20 dicembre, mentre il Martirologio di Tallaght \ ne anticipa la celebrazione di un giorno, con la menzione: “Eoganan mac Oengusa in Ard Leccaig im Maig Ene”». È tutto qui, segue la firma del compilatore. Inutile cercare su altri repertori, perché la «Bibliotheca Sanctorum» (15 volumi di grande formato) è il più completo. Avete, dunque, un esempio delle difficoltà a cui va incontro il vostro agiografo preferito, quasi ogni giorno da quasi vent’anni. Di certi santi si sa poco o niente, di altri si sa tutto. Epperò lo spazio a mia disposizione, qui, è fisso; così, devo fare non di rado i salti mortali per sintetizzare quelle biografie che occupano interi libri. O stirare quelle praticamente inesistenti. Ma gli irlandesi odierni di nome Eogan non sono certo pochi.
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