Odilia

Nacque in Alsazia verso la fine del VII secolo. I suoi erano i nobili Adalrico e Bersvinda. Il padre avrebbe voluto un maschio ma gli nacque una femmina, e pure cieca. Fu già tanto se non la eliminò ma non volle più saperne. La piccola fu affidata a una serva che la portò in un monastero femminile presso Besançon. Il vescovo di Regensubrg, Erhard, sognò di recarsi in quel monastero e battezzare una bambina col nome di Odilia. Così fece e la piccola, appena battezzata, aprì gli occhi e ci vide. Il fratello del vescovo, Idulfo, informò Adalrico dell’avvenuto miracolo, ma quello rimase fermo nella sua posizione (adesso, per il rimorso). Passò il tempo e gli nacquero quattro figli maschi. Accettò infine di incontrare la figlia nel suo castello di Hohenburg ma cominciò a pretendere che si sposasse per motivi di alleanze familiari. Odilia allora scappò e ritornò solo quando il padre acconsentì a donarle il castello, che poi lei trasformò in monastero. Il picco su cui sorge il castello non è lontano da Strasburgo e viene chiamato Odilienberg o, in francese, Mont-Sainte-Odile. Odilia ne fu badessa e iniziò a prendersi cura dei malati, per i quali sorse l’ospizio di Niedermunster. Morì verso il 720 e la sua tomba fu visitata dai re.

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