Andrea Apostolo

andreaOggi si commemora l’Andrea più importante, l’Apostolo fratello di Pietro. Ma c’è anche un altro Andrea, che nacque ad Antiochia verso il 1268. Proprio in quell’anno i crociati erano stati cacciati dalla Siria dal sultano Baibars, e in meno di vent’anni avrebbero dovuto far fagotto da tutta la Palestina. Ma Andrea aveva almeno fatto in tempo a nascere nel principato latino di Antiochia. Era infatti discendente di Boemondo III (morto nel 1201) e del re normanno Roberto il Guiscardo, che nel secolo XI aveva strappato ai musulmani la Sicilia. Ad Andrea toccò un titolo ormai onorifico, quello di canonico agostiniano del Santo Sepolcro in Gerusalemme, città che i musulmani avevano preso da un quarantennio. Andrea di Antiochia aveva il privilegio (anche questo fittizio) di detenere le chiavi della basilica, chiavi che ormai era affidate a due famiglie islamiche (e lo sono ancora oggi). In un anno imprecisato il suo ordine lo mandò in Europa a raccogliere fondi per il mantenimento dei canonici di Palestina. Si recò dunque in Sicilia, risalì l’Italia, raggiunse la Polonia e poi la Francia. Morì attorno al 1348 ad Annecy, in Savoia. Uno molto devoto di lui era s. Francesco di Sales, testimone di miracoli sulla sua tomba.

© www.rinocamilleri.com

Stampa Email