Saturnino di Tolosa

san-saturnino-cattedrale-tolosaIl patrono delle corride finì martirizzato proprio da un toro. Visse nel III secolo e forse proveniva dall’Africa. Evangelizzò la zona di Tolosa, di cui fu il primo vescovo, ma anche l’altro versante dei Pirenei. Ora, a Tolosa c’era un grande tempio pagano in cui gli idoli proferivano oracoli. Questa faccenda degli antichi oracoli è da prendere sul serio, perché giusto dopo l’avvento di Cristo cessarono di parlare (Plutarco ci scrisse addirittura un trattato, «De defectu oraculorum»). Gli antichi facevano migliaia di chilometri per consultarli e, se non avessero funzionato, avrebbero smesso di andarci. Quando, a Tolosa, i sacerdoti, dopo gli opportuni riti, chiesero agli dèi il perché del loro improvviso silenzio, si sentirono rispondere che erano ostacolati dalla presenza in città di Saturnino (per i Padri della Chiesa gli antichi dèi erano demoni sotto mentite spoglie). Quelli andarono ad acciuffare il vescovo cristiano e lo portarono nel tempio, ingiungendogli di sacrificare agli idoli. Poiché Saturnino si rifiutava, presero la vittima che avevano preparato, un toro, e gli legarono alla coda i piedi di Saturnino, poi aizzarono la bestia a precipitarsi giù per la collina. Fu così che Saturnino finì straziato.
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