Siricio, papa

Era un prete, entrato a far parte del clero di Roma al tempo del papa Liberio. Nel 384, alla morte di s. Damaso I (di cui era stato diacono), venne eletto papa. Fu il primo papa a pubblicare i decreti pontifici. Dovette affrontare un paio di eresie. Una era diffusa da un monaco, Gioviniano, il quale sosteneva che la Madonna non fosse rimasta vergine dopo la nascita di Cristo. La seconda veniva addirittura da un vescovo, Bonoso di Naisso, che era vescovo di Sardica. Costui non solo si diceva d’accordo con i giovinianisti ma affermava che Maria e Giuseppe ebbero altri figli dopo Gesù. Il papa Siricio condannò decisamente le due eresie. Di lui si ricordano un paio di importanti decreti. Uno era stato diretto a Imerio, vescovo di Tarragona, ed è il più antico decreto papale in assoluto: vi si ribadiva l’autorità del vescovo di Roma. In detto documento, che il papa aveva mandato anche ai vescovi d’Africa, si ricordava ai sacerdoti e ai diaconi sposati l’obbligo di separarsi dalla moglie. Quando s. Martino di Tours si oppose all’imperatore riguardo la condanna dell’eretico spagnolo Priscilliano, Siricio lo sostenne, in quanto spettava alla Chiesa, non all’imperatore, il giudizio sugli eretici. Questo papa morì nel 399.
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