Maurino martire

Abbiamo dovuto aggiungere al nome la qualifica perché esistono altri due santi di nome Maurino, uno era vescovo di Auxerre e l’altro abate di Colonia. Sul Maurino di oggi, storia e leggenda si intrecciano inestricabilmente. Sembra che fosse figlio di pagani, Eutrico e Alabanna, che lo ebbero insperatamente dopo molti anni di matrimonio. Eutrico era prefetto di Agen, in Gallia, e mandò il figlio da s. Germano di Capua perché lo educasse. Il santo lo battezzò. Tornato ad Agen, Maurino esorcizzò un indemoniato ma ciò attrasse l’attenzione di Valduano, «re di Lectoure» (chissà, forse un capo barbaro). Valduano, probabilmente ariano (e probabilmente siamo nel VI secolo), mise a morte Eutrico (non si sa perché) e un’ottantina di cristiani (forse in quanto ortodossi). Poi se la prese con Maurino, che fece arrestare e flagellare. Una notte un angelo aprì le porte del carcere e Maurino poté fuggire. Venne ritrovato ma le guardie, constatato il prodigio, si convertirono. Valduano, infuriato, fece arrestare tutti. Poi ordinò di flagellarli ma le fruste sfuggirono di mano ai carnefici e flagellarono questi ultimi. Maurino fu messo, dunque, al rogo ma il fuoco lo lasciò indenne. Finì che Valduano dovette decapitarlo personalmente.
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