Cummiano

Questo santo irlandese del VII secolo era un trovatello: lo trovarono dietro la porta le monache di Killeedy in una cesta («cummian», in gaelico; da qui il nome). Cummiano fu mandato a studiare presso la famosa scuola di Cork, dove insegnava s. Colman Mac Ó Cluasaig, e qui pare abbia composto una «lorìca», preghiera di protezione contro la peste gialla. Verso il 620 divenne abate e poi vescovo di Clonfert. Ebbe gran parte, nel 630, al sinodo di Magh Lene, in cui si dibatté la data della celebrazione della Pasqua: Roma aveva sostituito il vecchio sistema di calcolo della datazione con uno più preciso. Fu mandata una delegazione in Italia, dopodiché venne adottato il nuovo metodo. Ma l’importante centro monastico di Iona si opponeva alla novità, né servì una lunga lettera inviata da Cummiano a far cambiare idea ai discepoli di s. Colmcille (Columba, latinizzato). Il santo redasse anche un «penitenziale» divenuto celebre. In esso classificava i peccati più diffusi, elencando minuziosamente le loro attenuanti e raccomandando l’esercizio delle virtù opposte. Cummiano morì nel 661, lo stesso anno del suo maestro s. Colman. Morto a Luimneach, il suo corpo venne riportato a Clonfert. Si dice appartenesse al clan degli Eoghanach.
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