Johanns Prassek

Johannes-PrassekNacque nel 1911 ad Amburgo in una famiglia di operai. I suoi lo fecero studiare con grandi sacrifici e lui stesso dovette arrabattarsi per potersi mantenere agli studi. Frequentò il seminario teologico e nel 1937 venne ordinato sacerdote a Osnabrück. Due anni dopo fu mandato a Lubecca come cappellano. Ebbe uno straordinario successo tra i giovani e le sue prediche, che non nascondevano l’avversione per l’ideologia nazionalsocialista, erano seguitissime. Padre Johanns Prassek creò anche dei circoli di discussione teologica che furono molto frequentati e nei quali si parlava apertamente (e imprudentemente) dell’inconciliabilità del cattolicesimo col regime hitleriano. Imparò addirittura il polacco per poter assistere i condannati ai lavori forzati nel vicino lager. Dopo lo scoppio della guerra, insieme al pastore protestante Karl Friedrich Stellbrink si mise ad ascoltare le trasmissioni delle stazioni radio straniere e a stampare e diffondere volantini con le informazioni sentite. Naturalmente, non poteva durare. Nel 1942 un informatore della Gestapo lo denunciò e Prassek fu arrestato. L’anno seguente il tribunale di Lubecca lo condannò a morte per tradimento. Venne portato ad Amburgo e qui giustiziato.
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