Marciana di Albi

santamarcianadialbiVenerata soprattutto in Francia, visse nel V secolo e nacque in quello che, nel Medioevo, sarebbe diventato un importante capoluogo del movimento cataro. Marciana apparteneva a una nobile e ricca famiglia della Gallia romana e fu educata nel cristianesimo dal vescovo locale, che la affidò alla tutrice Tarsia. Nell’anno 474, divenuta legalmente maggiorenne, Marciana decise di consacrare la propria vita alla religione e si fece monaca. Suo fratello Giorgio le affidò le due figlie perché venissero educate. Queste nel monastero trovarono anche altre due sante, s. Segolena e s. Carissima. Ma le due ragazze morirono una dopo l’altra e i genitori, rimasti soli, presero anche loro la via della vita monastica presso Marciana. Quest’ultima si mise a fare miracoli, soprattutto era nota per il dono della profezia. Ma si ammalò di un male che la devastò completamente e la condusse alla morte ancora giovane prima della fine del secolo. Dopo la sua morte, scagionò miracolosamente due dame i cui mariti avevano accusato di adulterio. Per questo, da allora, venne invocata contro le percosse (e non solo domestiche). Sulla sua tomba sorse un santuario che però fu completamente incendiato nel corso della Rivoluzione francese.
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