Manuel Lozano Garrido

beato-manuel-lozano-garridoQuesto spagnolo nacque nel 1920 a Linares. Era ancora un ragazzo quando si iscrisse all’Azione Cattolica. E aveva solo sedici anni nel 1936, quando scoppiò la guerra civile. Scatenatasi la caccia al cattolico, meglio se prete o frate, il giovane Manuel fece da staffetta clandestina per portare la comunione agli ammalati. Ma venne scoperto e arrestato dai miliziani. Lo misero in carcere insieme ad altri colpevoli di cattolicesimo. La notte del Giovedì Santo poté trascorrerla in adorazione del Santissimo, che sua sorella piccola, Lucía, gli aveva fatto avere nascosto in un mazzo di fiori. Passarono gli anni e venne una tremenda malattia che lo costrinse sulla sedia e rotelle. Era il 1943, Manuel si mise a scrivere, diventando giornalista. Scrisse anche dei libri e, con altri, fondò l’opera «Sinai»: gruppi di preghiera a favore dei cattolici che operano sui media. La sua casa divenne centro di attrazione per moltissima gente di ogni tipo. Gli ultimi nove anni li trascorse da cieco. Dovette ricorrere al registratore, a cui affidava le sue parole. Sua sorella Lucía, che gli faceva da segretaria, provvedeva poi a trascriverle. Videro così la luce ben nove libri. Manuel Lozano Garrido morì nella sua città nel 1971.

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