Edvige

In Francia è conosciuta anche col nome di St. Avoie. Visse tra il XII e il XIII secolo e non era francese ma tedesca. Di nobili natali, fu educata nel monastero di Lutzing e a dodici anni venne fidanzata al duca Enrico di Polonia. Seguì, al tempo opportuno, il matrimonio, dal quale nacquero sei figli, tre maschi e tre femmine. Ma Edvige era molto portata per le cose di religione, tanto che fondò un monastero femminile cistercense a Trebnitz. Quando i figli furono autosufficienti, chiese al marito il permesso di potervisi ritirare personalmente. Permesso accordato, Edvige prese il velo e si diede a una vita di preghiera e penitenza. Smise per sempre di mangiare carne e aggiunse frequenti digiuni. Volle per sé solo un abito di stoffa grossolana e trovò la sua dimensione (come si dice oggigiorno) in questa vita così austera. Attorno a lei c’erano sempre dei poveri. Lei li beneficava, li nutriva, li serviva personalmente a tavola, li accudiva talvolta anche in ginocchio. La sua ascesi fu benedetta dal dono dei miracoli e della profezia. Si ricorda che, una volta, ridiede la vista a una sua consorella cieca con un semplice segno di croce. Profetizzò esattamente il giorno della sua morte e vi si preparò serenamente. Morì nel 1241.

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