Orsola

La leggenda si è impadronita di questa santa e delle sue compagne, così che non si sa esattamente quante fossero. Narra la tradizione che Orsola o Ursula era una principessa molto bella della terra dei (forse) franchi. Venne promessa sposa a un re pagano ma lei, che si era fatta segretamente cristiana, scappò. Si mise in cammino, in incognito, verso Roma e durante il viaggio convertì e battezzò undici fanciulle, le quali si unirono a lei. Ora, pare che ognuna di queste giovani abbia convertito, a sua volta, mille coetanee. Così, la compagnia divenne davvero numerosa: undicimila e più (11012, per la precisione) vergini in pellegrinaggio a Roma. Ma sulla via del ritorno la cospicua brigata incappò, nel pressi di Colonia, negli Unni di Attila. Naturalmente quei barbari, al vedere tutto quel bendiddio, persero la testa. Ma le ragazze resistettero e finì in carneficina. Orsola si prese una freccia nel cuore. Le reliquie, trovate nel XII secolo in una chiesa, recavano l’iscrizione «XI.M.V.», la quale venne letta da alcuni come «undicimila vergini» e da altri come «undici martiri vergini». C’è chi dice che Orsola provenisse dalla Cornovaglia, altri che fosse una nobile bretone. È patrona di orfani, studenti e, ovvio, arcieri.
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