Sindulfo

Questo santo del VI secolo è conosciuto in Francia come St. Sendou. Era originario dell’Aquitania e sappiamo che fin da ragazzo coltivava la passione - se così si può dire - della vita religiosa. Non si conosce quasi nulla della sua vita precedente al suo darsi all’eremitaggio. È noto che un bel giorno piantò casa e amici e se ne andò nella zona di Reims, dalle parti del villaggio di Aussonce. Qui cercò un luogo ritirato e si costruì una capanna. Ma ben presto la voce che là c’era un eremita penitente si sparse e non pochi curiosi andarono a vedere di chi si trattava. Inizialmente, Sindulfo ne fu infastidito, ma poi si rese conto che la sua parola poteva fare del bene a quanti venivano a visitarlo. Così, il pellegrinaggio alla sua capanna diventò usuale per chi aveva bisogno di un suo consiglio, di preghiere e soprattutto di pace. Ciò, tuttavia, non impedì a Sindulfo di continuare a esercitare il mestiere che si era scelto: l’orazione, la meditazione e la penitenza. Per lui, col tempo, quel modo di vita divenne del tutto normale e l’ascesi continua lo rese libero. Libero di spirito, s’intende, perché l’ascesi serve appunto a rendere la volontà padrona e non più dipendente dalle necessità del corpo. Morì verso il 620.
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