Agafaegel Preobrazenskij

Nacque nel 1854 a Mogily, nel governatorato di Tula dell’impero russo. Dopo gli studi all’accademia teologica di Mosca gli fu affidato l’insegnamento. Si sposò ma in poco meno di un anno perse la moglie e il figlioletto. Entrò in crisi. Ne uscì abbracciando lo stato religioso: prese i voti monastici e nel 1885 venne ordinato sacerdote. Insegnò nel seminario e nel 1889 fu nominato rettore di quello di Irkutsk, in Siberia. Dopo la consacrazione a vescovo di Kirensk, nel 1893 passò alla diocesi di Tobol’sk. Nel 1897 venne trasferito nelle regioni baltiche dell’impero, dove fino al 1913 fu arcivescovo di Riga e poi di Vilnius. Nel 1917 divenne metropolita di Jaroslavl’. Con la presa di potere da parte dei bolscevichi, il patriarca Tichon fu arrestato e il governo della Chiesa russa toccò al Preobrazenskij. Ma anche lui finì arrestato e deportato in Siberia, nella zona di Narym. Ci rimase fino al 1925, anno in cui fu mandato a Perm’. Ebbe difficoltà e frizioni col metropolita Sergij, che non solo gli aveva praticamente tolto il posto ma aveva anche firmato una specie di accordo lealistico col regime. In pratica, il Preobrazenskij si rifiutò di applicare l’accordo nella sua diocesi. Comunque, morì lo stesso anno.
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