Teresa d'Avila

Essendoci già occupati di questa santa, oggi aggiungeremo qualche particolare che in altra occasione abbiamo omesso. Nacque nel 1515 in casa del nobile Alonso Sanchez Cépeda. Sua madre era l’altrettanto nobile Beatriz de Ahumada. Alonso ogni sera riuniva la famiglia e leggeva le vite dei santi. Teresa e un suo fratellino ne furono così impressionati che decisero di scappare di casa per andare a cercare il martirio fra i mori. Per fortuna un parente li incontrò e li riportò a casa. Costretti a rinunciare al martirio, i due optarono per l’eremitaggio e si costruirono un paio di capannucce con rami d’albero nel giardino di casa. La madre morì quando Teresa aveva dodici anni. In quel periodo trovò dei romanzi in casa e li lesse avidamente. I sogni di santità svanirono come neve al sole e lei divenne tutt’altra. Leggera e spensierata, anche troppo, si legò sentimentalmente a un lontano e frivolo cugino. Il padre, vista la situazione, pensò bene di metterla in collegio dalle monache agostiniane. Un anno e mezzo di quel regime fecero ben riflettere la vispa Teresa, che nel 1536 chiese e ottenne di farsi suora carmelitana nella città di Avila. Da allora iniziò l’avventura di quella che è diventata nota come s. Teresa «la Grande».
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