Nostra Signora del Pilar

Pochi anni dopo la morte di Cristo l’apostolo Giacomo evangelizzava la penisola iberica. Si trovava sulle rive del fiume Ebro, nei pressi delle mura di Cesarea Augusta (poi Saragozza) con alcuni discepoli ed era piuttosto affranto per gli insuccessi patiti fin lì. La notte pregò intensamente e di colpo vide una luce intensa illuminare il cielo. Dall’alto scendeva una colonna luminosissima al di sopra della quale si apriva una corolla di cinque petali (così la b. Katharina Emmerick nelle sue visioni). All’interno di quest’ultima stava la Madonna. La Vergine disse al santo di far costruire una chiesa in quel luogo, poi di far ritorno a Gerusalemme. E di non preoccuparsi, perché la fede in quelle terre sarebbe stata salda come la colonna (in spagnolo «pilar») che vedeva. Detto questo, una moltitudine di angeli portò la colonna con sopra la Vergine in cielo. I discepoli dell’Apostolo videro la luce e udirono musiche melodiose, ma non sentirono il colloquio. Da notare che il fatto si svolse verso l’anno 40 e la Madonna si trovava ancora su questa terra, a Efeso. Fu questa l’origine del grande santuario della Madonna del Pilar a Saragozza. Molti spagnoli portano con sé uno dei nastrini colorati benedetti al Pilar.
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