Leodegario

I francesi chiamano Léger questo santo nato verso il 616 in una famiglia dell’alta nobiltà alsaziana. Leodegario ricevette una eccellente educazione a corte ma poi si trasferì a Poitiers, città di cui era vescovo suo zio. Questi lo ordinò sacerdote e il governo lo mandò a dirigere la vicina abbazia di Saint-Maixent, nella quale introdusse la regola benedettina. Attorno all’anno 663 il re Childerico II lo creò vescovo di Autun, città divisa in fazioni. Leodegario riuscì a imporre la sua pace ma si inimicò il re, a cui aveva rimproverato la situazione coniugale irregolare. Finì in esilio e poté rientrare solo dopo la morte del sovrano. Ma questi era stato assassinato e il maestro di palazzo Ebroino incolpò della congiura Leodegario e suo fratello. Ebroino assediò Autun e desistette quando il vescovo e suo fratello gli si consegnarono. Li fece portare ad Arras e qui li sottopose a tortura affinché rivelassero i nomi dei complici. Ma quelli nulla sapevano. Uno dei due prigionieri morì sotto tortura; Leodegario sopravvisse ma ne uscì irrimediabilmente storpiato. Comunque, Ebroino non si rassegnò. Verso il 679 riuscì a far destituire Leodegario da un sinodo di vescovi e, dopo qualche tempo, lo fece trucidare da alcuni sicari.
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