Gerolamo

Nacque verso il 340 a Stridone, in Dalmazia, in una famiglia ricca che gli procurò buoni studi. Condusse vita disordinata fino al 374, anno in cui, pentito, si ritirò nel deserto della Calcide in Siria. Qui peregrinò per quattro anni, perseguitato dagli eretici. Ad Antiochia il vescovo Paolino lo ordinò sacerdote. Gerolamo, desideroso di studiare la Scritture, si portò a Costantinopoli, dove passò qualche tempo in casa di s. Gregorio Nazianzeno. Nel 381 si recò a Roma presso il papa Damaso. Dopo la morte di quest’ultimo, per sottrarsi alle gelosie, partì per la Palestina. Dietro di lui partirono la matrona Paola, sua figlia Eustochia e altre dame per mettersi sotto la sua direzione spirituale. Si stabilirono a Betlemme, dove fondarono due monasteri e un ospizio per pellegrini. Gerolamo scrisse moltissimi trattati e, com’è noto, tradusse le Scritture in latino. Il suo genio lo ha fatto annoverare tra i Padri e i Dottori della Chiesa. Sono note altresì le sue terribili tentazioni, che affrontava sottoponendosi ad asperrime penitenze. Tutto ciò è stato materia di moltissime rappresentazioni visive da parte dei grandi maestri pittori. Spesso assillato dalle malattie, loro malgrado si spense ottuagenario verso l’anno 420.
© www.rinocammilleri.com

Stampa Email