Vicente Sales Genovés

Questo religioso spagnolo era nato a Valencia nel 1881 e nel 1915 era entrato come fratello laico nella Compagnia di Gesù della provincia gesuitica di Aragón. Nascere proprio a Valencia di quei tempi era una pessima idea, aggravata all’inverosimile dalla professione gesuitica. Infatti, come vedremo, fratel Vicente Sales Genovés finì regolarmente ammazzato. Ma andiamo con ordine. Dopo aver preso i voti, lo mandarono a prestare la sua opera nel noviziato di Veruela, dove rimase quasi tutto il tempo. Ma venne la Repubblica e, tra le primissime misure prese, vi fu, tanto per cambiare, lo scioglimento della Compagnia di Gesù. I gesuiti vennero dispersi e il Nostro, non sapendo dove andare, tornò a Valencia. Qui fu ospitato dapprima da una benefattrice, la marchesa Colomina. Poi trovò sistemazione nel ricovero per anziani tenuto dalle suore Hermanitas de los Pobres. Ma scoppiò la guerra civile e nessun chierico poteva essere lasciato vivo, figurarsi i gesuiti. I miliziani arrestarono lui e il suo confratello p. Bori. Li portarono nella sede della polizia politica a Plaza del Horno de San Nicolas. Da allora nessuno più lo vide. Anni dopo, venne ritrovato il suo cadavere: era ancora legato mani e piedi con le corde.
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