José Farragud Girbés

Ecco un’altra vittima della «pulizia etnica» a danno dei cattolici compiuta da miliziani rojos nella Spagna del 1936. Questo era un contadino e padre di famiglia. José Farragud Girbés era nato ad Algemesí nel 1887 e nel 1914 si era sposato con Josefa Borrás Borrás. I due avevano avuto otto figli. Lui era un uomo da comunione quotidiana e, malgrado l’umiltà del suo mestiere, molto attivo nell’associazionismo cattolico. Era tesserato nell’Azione Cattolica e faceva parte del Sindacato degli Operai Cattolici. Ma gli «operai» non sono tutti uguali. Degni di appartenere al famoso e storico «movimento operaio» sono solo quelli che votano e militano a sinistra. Altrimenti non sono più «lavoratori» ma traditori, crumiri, nemici del popolo e di classe, meritevoli solo di essere cancellati dalla faccia della terra. Fu per tale motivo che questo cinquantenne fu arrestato e tenuto in carcere per due mesi, sempre con la prospettiva, ogni giorno, di essere passato per le armi. E infatti così accadde. Lo portarono ad Alcira e lo fucilarono mentre gridava «Viva Cristo Re!». Chi vide testimoniò poi che il contadino e padre di famiglia aveva perdonato apertamente i suoi uccisori. Facendo loro vedere come muore un credente.
© www.rinocammilleri.com

Stampa Email