Maura

Nacque a Troyes, nella terra dei franchi, verso l’anno 827. Suo padre si chiamava Mariano e sua madre Sedulia. I suoi erano benestanti e lei era figlia unica. Fu allevata con ogni cura e delicatezza. Ma quando venne l’ora del maritaggio, Maura dichiarò che intendeva consacrarsi alle cose di religione. Fu accontentata. Passava le giornate in casa, tessendo e cucendo di sua mano gli arredi delle chiese e i paramenti dei sacerdoti. Quando rimase orfana di padre, cominciò a trascorrere le mattine in chiesa, immersa nella preghiera e nella meditazione su tre immagini sacre: in una era raffigurata la Madonna col Bambino, in un’altra il Crocifisso e nella terza il Cristo Risorto e Giudice dei vivi e dei morti. Ogni mercoledì e venerdì digiunava a pane e acqua e andava a piedi scalzi fino al monastero di Mantenay, distante un paio di leghe da Troyes. Ammalatasi seriamente, fu costretta a letto. Quando fu chiaro che non ce l’avrebbe fatta accorsero s. Prudenzio, suo direttore spirituale, e l’abate Leone di Mantenay. Videro che, a fatica, Maura sollevava il capo e salutava in quattro direzioni. Disse che erano i suoi protettori, s. Pietro, s. Paolo e i martiri ss. Gervasio e Protasio. Era l’anno 850 e Maura aveva solo ventitré anni.
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