Juan Ventura Solsona

Questo prete spagnolo nacque nel 1875 a Villahermosa del Rio, a quel tempo nell’arcidiocesi di Valencia. Studiò in seminario e nel 1900 venne ordinato sacerdote. Fu mandato a insegnare nel seminario di Cuernavaca, in Messico, dove rimase fino al 1909. Tornato in Spagna, ricevette l’incarico di amministratore del seminario di Cuenca. Nel 1910, dopo un temporaneo trasferimento nel seminario di Toledo, raggiunse Roma, dove fu vicerettore del Collegio Spagnolo. Nel 1919 fu mandato a fare il direttore spirituale nel seminario di Barcellona. Qui rimase fino al 1923, dopoché domandò di uscire dalla Fratellanza dei Sacerdoti Operai Diocesani, di cui faceva parte, per ragioni di salute. Ottenne una parrocchia a Valencia, nel quartiere di Cabañal, intitolata a Nuestra Señora de los Angeles. Ebbe la nomina nel 1926 e rimase parroco per dieci anni. Ormai sessantenne e di salute precaria, nel 1936 chiese di poter diventare parroco a Villahermosa del Rio, dov’era nato e dove c’era la sua vecchia madre ammalata. Ci arrivò nel gennaio e a metà luglio scoppiò la guerra civile. Dopo due mesi i miliziani lo rastrellarono e lo portarono nella vicina località di Castillo de Villamalefa. Qui lo fucilarono senza tanti complimenti.
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