Venerio

Il protettore del golfo e della città di La Spezia dovrebbe essere nato intorno al 560. Venerio era un monaco della zona di Luni che a un certo punto si ritirò a fare l’eremita. Era desideroso di maggior rigore, rispetto al quale i suoi confratelli non offrivano uno spettacolo secondo lui all’altezza. Così, se ne andò nell’isola di Palmaria, che sta di fronte a Portovenere, nel golfo di La Spezia. Ma, se uno è santo davvero, dovunque si nasconda si viene a sapere. Tale fu il caso dell’eremita Venerio, la cui fama arrivò fino a Bisanzio. Infatti, tra il 602 e il 610 venne a visitarlo nientemeno che l’imperatore bizantino Foca, che si trovava in Italia. Sappiamo che Venerio ebbe rapporti anche col papa Gregorio Magno, ma non se ne conosce la natura. Sembra che il santo a un certo punto si sia recato in Corsica, però questa notizia non è certa. Venerio morì verso il 630 e venne sepolto nella vicina isola del Tino. Ma, meno di due secoli dopo, i pirati saraceni cominciarono a tormentare quelle coste e il vescovo di Luni fece trasferire le sue spoglie sulla terraferma. Tuttavia, anche qui non ci fu pace e la reliquia del santo finì nel monastero benedettino di Reggio Emilia. Anche di questa città s. Venerio divenne protettore.
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