Ciarán

Sesto secolo, Irlanda. Ciarán era figlio di un falegname e faceva di mestiere il mandriano. Fu battezzato a Fuerty e andò a studiare a Clonard con s. Finnian. Aveva come compagni Colmcille (s. Columba), Brendan (s. Brandano il Navigatore) e Kevin (poi divenuto s. Kevin di Glendalough). Grande asceta (dormiva sulla nuda terra con una pietra per cuscino), si recò nelle isole Aran presso s. Enda. Poi risalì il fiume Shannon per fondare due monasteri (Inis Ciarán e Lough Ree). Infine, si stabilì in un luogo chiamato Clúain-moccu-Nóis («prato della gente di Nós»), poi diventato il famoso monastero di Clonmacnoise. Morì a soli trentatré anni di peste gialla, un anno dopo la fondazione del monastero, forse verso il 550. Diversi miracoli si narrano di lui. A costruire la chiesa di Clonmacnoise lo aiutò il principe esiliato Diarmuid O Carroll, a cui predisse che sarebbe diventato Ard Rí, re supremo d’Irlanda (e così avvenne). Una volpe, sorpresa a mangiucchiare la pelle che rivestiva un manoscritto, venne inseguita e si rifugiò sotto il suo mantello, diventando da quel momento l’animale domestico del monastero. Sulla pelle conciata di una vacca bruna che gli era appartenuta si stendevano i malati per ottenere dal santo la guarigione.
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