Gesù Bambino di Praga

Nel momento in cui, dopo la Guerra dei Trent’Anni, la sovranità imperiale cominciava il suo lento declino, nella capitale, Praga, sorse il culto di Gesù Bambino, legato a una statuetta ornata con le insegne imperiali. Grazie alla vittoria dei cattolici sui protestanti nella battaglia della Montagna Bianca del 1620, i carmelitani poterono insediarsi a Praga nel quartiere di Mala Strana. Nel 1628 la nobildonna Polissena Lobkowitz donò loro la statua, che fu posta nella chiesa intitolata alla Vergine della Vittoria, una ex cappella luterana. Nel 1631 i protestanti ripresero la città e, nella loro furia distruttiva contro le immagini sacre, mozzarono le mani alla statua. Sei anni dopo, questa fu ritrovata da un altro carmelitano, il p. Cirillo, che la restaurò e ne promosse il culto nel quadro della Controriforma in Boemia. La devozione al Piccolo Re dell’Universo divenne tipica dei carmelitani e non c’è loro convento che non ne abbia una statua. L’attenzione all’infanzia di Cristo (cioè, all’Incarnazione) risale ai tempi di s. Francesco (il Presepe) e s. Antonio di Padova (che Lo tenne miracolosamente in braccio). L’imperatrice Maria Teresa d’Austria ne era devotissima, tanto da cucirGli personalmente gli abiti.
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