Ivan Bobrikov

Si chiamava Ivan Bobrikov, questo russo nato nel 1865 nel villaggio di Ostrov, governatorato di Orël. Nel 1884 entrò nel celebre eremo di Optina come novizio e, secondo la regola, solo nel 1894 poté prendere i voti monastici col nome religioso di Isaakij. Seguì la sua ordinazione sacerdotale e nel 1914 toccò a lui diventare superiore del monastero come archimandrita. Ma venne la rivoluzione bolscevica e nel 1918 il venerando eremo fu trasformato di forza in una cooperativa agricola. L’archimandrita, che si era opposto come poteva, fu arrestato e tenuto in carcere, perché imparasse chi comandava, per alcune settimane. Nel 1923, poiché il luogo era troppo legato ai nostalgici, il monastero fu distrutto definitivamente e l’archimandrita finì deportato a Kozel’sk. Non essendosi mai rassegnato al nuovo corso ateistico, nel 1930 fu arrestato di nuovo e spedito in Siberia, a Belëv. Due anni dopo ebbe bisogno di una ennesima lezione e venne incarcerato per cinque mesi. Nel 1937, quando Stalin era ormai scatenato, tutto il clero presente a Belëv fu arrestato, Isaakij compreso. Questa volta lo torturarono e, dopo il solito processo-farsa, lo condannarono a morte. Nel 1938 l’archimandrita Isaakij venne fucilato nel carcere di Tula.
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