La Madonna della Montagna

La Madonna della Montagna, come la chiamano i calabresi, è a Polsi, frazione di San Luca (Reggio Calabria), nell’Aspromonte. Il paesino è stato fondato, pare, da alcuni cristiani di Messina che sfuggivano alle persecuzioni nel III secolo. Sulle rive del torrente Bonamico si stabilirono e lasciarono il luogo solo dopo l’editto di tolleranza di Costantino. Secondo un’altra tradizione, furono dei monaci bizantini che cercavano riparo dai saraceni nel IX secolo e crearono una comunità vicino a Montalto. Costruirono una chiesa con sopra una croce greca. Nel 1144 un pastore di nome - si dice - Italiano cercava da quelle parti una giumenta che gli era scappata. La trovò inginocchiata davanti a una croce greca di ferro. L’animale stesso l’aveva portata alla luce scavando con le zampe nel terreno. In quel momento comparve la Madonna col Bambino e chiese al pastore la costruzione di una chiesa a lei dedicata in quello stesso punto. Una terza versione di questa storia sostituisce il pastore col nobile normanno Ruggiero, smarritosi da quelle parti mentre era a caccia. Sia come sia, fu l’ordine monastico di San Basilio (i cosiddetti monaci basiliani) a farsi carico della costruzione del santuario, che resse fino all’anno 1450.
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