p. Modesto da Albocácer

padre-modesto-da-albacarGran barba nera lunga fino al petto, da frate cappuccino di una volta, sguardo dritto, occhiali, capelli folti ma tagliati a chierica; così appare nelle foto il p. Modesto da Albocácer, spagnolo, trucidato nel 1936, a cinquantasei anni, dai miliziani rossi al principio della guerra civile. Il sacerdote era stato missionario in Colombia per la maggior parte della sua vita ed era rientrato in Spagna da pochi anni. Era impegnato soprattutto nel predicare gli esercizi spirituali (oggi c’è chi si sfianca in palestra per mostrare un bel corpo sulle spiagge, un tempo c’era chi allenava lo spirito per mostrare una bella anima a Dio). Il p. Modesto era superiore nel convento di Ollería, in quel di Valencia. Requisito il convento dai repubblicani, tornò nella sua cittadina natale e andò a stare in casa di una sorella insieme a suo fratello, che era sacerdote pure lui. Ma il 13 agosto i miliziani li rastrellarono e li spintonarono in strada. Camminarono così, i due davanti e i miliziani armati dietro. Quando furono usciti dall’abitato, nei paraggi di una cascina chiamata «la Masá», li crivellarono di colpi, sparando loro alle spalle senza preavviso. Per sicurezza, poi, piantarono nei crani dei cadaveri due lunghi chiodi.
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