Vittrico

Pare sia nato in Gallia nel IV secolo. Era un legionario romano, non sappiamo con quale grado. Ma era cristiano e un giorno decise di congedarsi. La sua richiesta insospettì il tribuno, che gli negò il congedo. Poiché quello insisteva lo fece frustare, poi lo deferì all’intendente. Questi, seduto in giudizio, apprese dallo stesso Vittrico che l’imputato era cristiano. Così Vittrico finì messo ai ferri in attesa di esecuzione. Secondo s. Paolino di Nola, suo biografo, Vittrico fu affidato al carnefice per essere decapitato ma questi, non appena lo toccò, divenne cieco. Riportato in cella, i secondini videro le catene cadergli miracolosamente dalle mani. A quel punto l’intendente, informato del fatto, si spaventò e, temendo qualche stregoneria, si affrettò a mettere in libertà il prigioniero, col patto che non si facesse più vedere. Cosa abbia fatto Vittrico prima di essere consacrato vescovo di Rouen non si sa. Paolino lo incontrò verso il 390 a Vienne, insieme al famoso s. Martino di Tours (anch’egli ex militare). Pare che Vittrico sia stato il primo vescovo di Rouen e che sia morto intorno all’anno 417. Sembra anche che il santo abbia creato delle comunità monastiche maschili e femminili, sull’esempio di Martino a Tours.

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