Nostra Signora di Valbenoite

Il collegio francese di Saint-Chamond, nel dipartimento del Rodano, nel 1849 stava in località Valbenoîte. Nel cortile gli studenti avevano di loro iniziativa piazzato una statua della Madonna. Semplice, di gesso bianco, era stata messa sopra un monticello di pietre ammucchiate su un rialzo del terreno. Il 19 luglio di quell'anno sulla zona si scatenò l'inferno. Una violentissima tempesta estiva e una tromba d'aria in poche ore trasformarono il fiume Furens, che attraversava l'abitato, in una valanga limacciosa. La furia della piena fece crollare il muro del giardino del collegio ed entrò nel cortile, portandosi dietro alberi sradicati e trascinando enormi massi. Due metri d'acqua allagarono il collegio, costringendo gli occupanti alla fuga verso i piani alti. Dopo poche ore la natura si acquietò e l'acqua cominciò a calare. Ma ormai era passata la mezzanotte ed era buio fitto. Fu quando alcuni si azzardarono, candela alla mano, a scendere da basso che si scoprì il prodigio: la statua della Madonna era ritta, sola, in mezzo allo sfacelo. Evento fisicamente impossibile, dunque miracoloso. La notizia si sparse e la gente cominciò ad accorrere. La domenica erano migliaia. Da allora, ogni anno si commemora.

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