Timone

Il mensile «Il Timone», rivista di apologetica cattolica, potrebbe benissimo prendere questo santo a suo protettore, se non avesse già l’Immacolata, che, com’è noto, sconfigge tutte le eresie. L’ultima delle quali è l’ideologia del politicamente corretto, che è - ci si faccia caso - la pretesa di essere più buoni del Dio cristiano, col risultato di un mondo alla rovescia che quel Dio detesta e ciò che Lui ha chiamato Peccato letteralmente adora. Poiché sulla suddetta rivista scrive il gotha degli intellettuali cattolici italiani (Messori, Introvigne... e, parvus et idiota, anch’io), perché non ve ne fatemandare una copia in omaggio? Ecco qua: «www.iltimone. org». Dicevamo di s. Timone, menzionato negli Atti degli Apostoli (6, 1-6) nell’episodio della elezione dei diaconi, nel cui elenco il santo di oggi compare al quinto posto. Purtroppo nulla sappiamo della sua vita. Secondo una certa tradizione divenne vescovo di Bostra in Arabia. Il suo nome, greco, fa pensare a un ebreo ellenista. Secondo un’altra tradizione il diacono Timone si stabilì a Berea, poi si spostò a Corinto per diffondere il Vangelo. Ma qui venne acciuffato dai giudei e gettato su un falò appositamente acceso. Il santo, però, rimase illeso. Allora lo crocifissero.
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