Benedetto di Lucca

Poiché oggi è anche il giorno del s. Benedetto più famoso, quello di Norcia, mi sono messo a contare quanti sono i santi con questo nome. Ebbene, uno sproposito: cinquantasei, di cui tre papi. Più undici Benedetta. Decisamente un nome davvero beneaugurante; forse per questo è stato scelto dall’attuale pontefice. Quello di cui ci occupiamo oggi era un prete lucchese di cui non si conosce nemmeno l’epoca in cui visse. Era già molto venerato nel 1383, visto che il senato della repubblica di Lucca proprio in quell’anno decise di portarne il corpo in città. Il fatto è che infuriava la peste e occorreva un aiuto dal Cielo. Ora, il corpo del Beato stava nella chiesa di San Leonardo de Tripontio (volgarizzazione del latino «inter pontes»), la quale era situata nel territorio della Pieve di Compito (dove probabilmente il prete Benedetto era nato), in un luogo selvaggio e trascurato. Così, la reliquia venne solennemente traslata nel duomo cittadino (cattedrale di San Martino) e posta vicino all’altare di San Bartolomeo. Qui restò per quasi tre secoli, perché nel 1630, per via di certe modifiche, fu spostata presso un altro altare. Nel 1666 il vescovo fece eseguire una ricognizione del corpo del Beato e lo trovò incorrotto.
© Il Giornale - www.rinocammilleri.com

Stampa Email