Roger Filcock

Questo martire gesuita inglese era originario di Sandwich, nel Kent. Cattolico, nel 1588 andò a studiare nel collegio che i gesuiti tenevano a Douai, in Francia, essendo stati banditi dall’Inghilterra. Nel 1590 i gesuiti aprirono un nuovo collegio in Spagna, a Valladolid, e il Filcock fu nel gruppo di quegli studenti che vi si trasferirono. Nel 1597 venne inviato come missionario clandestino in Inghilterra, dove prestò servizio per due anni. Il superiore, padre Henry Garnet (poimartire) lo assegnò per il noviziato al convento che i gesuiti avevano nelle Fiandre. Ma Roger Filcock non ci arrivò mai perché fu scoperto e arrestato. Venne rinchiuso nel carcere di Newgate, dove fu processato nel 1601. Quantunque non fosse riuscito a trovare alcuna prova, il tribunale lo condannò amorte per alto tradimento (poiché la regina era capo della Chiesa inglese, obbedire al papa era alto tradimento), colpa che prevedeva l’impiccagione e lo squartamento. Prima di lui salì sul patibolo Anne Lyne, una vedova che aveva nascosto alcuni sacerdoti. Il quasi gesuita volle baciarle la mano prima che venisse giustiziata. Poi toccò a padre Mark Barkworth, il primo benedettino a finire sulla forca anglicana. Infine, venne il turno di Roger Filcock.

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