La misura finita del tempo a nostra disposizione (Tracce di Parola di Dio del 6.10.2017)

In quel tempo, Gesù disse: «Guai a te, Corazìn, guai a te, Betsàida! Perché, se a Tiro e a Sidòne fossero avvenuti i prodigi che avvennero in mezzo a voi, già da tempo, vestite di sacco e cosparse di cenere, si sarebbero convertite. Ebbene, nel giudizio, Tiro e Sidòne saranno trattate meno duramente di voi. E tu, Cafàrnao, sarai forse innalzata fino al cielo? Fino agli inferi precipiterai! Chi ascolta voi ascolta me, chi disprezza voi disprezza me. E chi disprezza me, disprezza colui che mi ha mandato».


Il tempo che Dio perde con noi delle volte è davvero un tempo in perdita, perché così come noi continuiamo a sprecare innumerevoli opportunità che Egli nasconde nella nostra vita, molti altri, a pari merito certamente avrebbero vissuto meglio e deciso di vivere meglio. Credo che questo sia il peso del "guai" presente nel Vangelo di oggi: "Guai a te, Corazìn, guai a te, Betsàida! Perché, se a Tiro e a Sidòne fossero avvenuti i prodigi che avvennero in mezzo a voi, già da tempo, vestite di sacco e cosparse di cenere, si sarebbero convertite". Ma questa constatazione non è senza conseguenze. Gesù non vuole metterci davanti alla paura di una conseguenza negativa, ma davanti al realismo di chi fa sempre una brutta fine perché non ha deciso in tempo. Ancora una volta mi tornano alla mente le parole scritte in grande in una Chiesa di Roma: "Facemo bene adesso c'avemo tempo". Tutte le volte che le leggo mi sento il cuore trafiggere perché intuisco che non ho tutto il tempo, ma solo questo, quello che mi è dato oggi, e non posso non approfittarne. #dalvangelodioggi


 

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Don Luigi Maria Epicoco

Don Luigi Maria Epicoco

Luigi Maria Epicoco, nasce a MesAngeles (Mesagne per chi non parlasse inglese) nella provincia brindisina. Dopo aver litigato con la mafia locale è vincitore di un programma di copertura "testimoni". Da quel dì veste gli abiti di prete e vive a L'Aquila, beccando con tempismo perfetto il terremoto del 6 aprile 2009. Insegna filosofia confondendo le già provate intelligenze giovanili italiane e non. Parla diverse lingue sbagliando costantemente però i posti in cui parlarle. Non è sposato ma ha molti figli secondo la teoria che gli altri li fanno e lui deve crescerli. Ha un innato istinto al martirio ma nel frattempo si esercita martirizzando i suoi collaboratori e vicini di casa. Tra le sue doti uno sguardo metafisico. Tra i suoi difetti crede che il Vangelo sia un utopia possibile.

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