Gesù è venuto anche per me ed è difficile da ammettere (Tracce di Parola di Dio del 7.07.2017)

"Vedendo ciò, i farisei dicevano ai suoi discepoli: «Come mai il vostro maestro mangia insieme ai pubblicani e ai peccatori?»". Mi verrebbe da dire che è più facile avere a che fare con un peccatore dichiarato che con un giusto presunto. Infatti non di rado ascolto storie molto difficili da parte di persone che ne hanno fatte una più di Bertoldo, ma ho l'interiore certezza che queste persone siano molto più avanti di me nella rapporto con Cristo. E questo non per un principio di buonismo, ma per un principio di sincerità. La maggior parte di queste persone non perde tempo a nascondere le questioni, a trovare giustificazioni, a fare ragionamenti complicati. Queste persone sono dirette nel dire che hanno sbagliato e hanno sbagliato di brutto. Io, invece, essendo molto convinto di essere migliore, tendo a nascondere tutto ciò che non va. Lo seppellisco in contorti ragionamenti, in scuse infinite, in alibi improbabili, in negazioni a tutto campo. Con me Cristo non riesce a sedere subito a tavola, semplicemente perché mi vieto di essere "bisognoso". Allora si affretta Gesù a dirmi: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati. Andate a imparare che cosa vuol dire: “Misericordia io voglio e non sacrifici”. Io non sono venuto infatti a chiamare i giusti, ma i peccatori». La verità è che è venuto per me ma mi dà un tremendo fastidio doverlo ammettere, perché dovrei ammettere di essere malato. #dalvangelodioggi

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Don Luigi Maria Epicoco

Don Luigi Maria Epicoco

Luigi Maria Epicoco, nasce a MesAngeles (Mesagne per chi non parlasse inglese) nella provincia brindisina. Dopo aver litigato con la mafia locale è vincitore di un programma di copertura "testimoni". Da quel dì veste gli abiti di prete e vive a L'Aquila, beccando con tempismo perfetto il terremoto del 6 aprile 2009. Insegna filosofia confondendo le già provate intelligenze giovanili italiane e non. Parla diverse lingue sbagliando costantemente però i posti in cui parlarle. Non è sposato ma ha molti figli secondo la teoria che gli altri li fanno e lui deve crescerli. Ha un innato istinto al martirio ma nel frattempo si esercita martirizzando i suoi collaboratori e vicini di casa. Tra le sue doti uno sguardo metafisico. Tra i suoi difetti crede che il Vangelo sia un utopia possibile.

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