Articles in Category: commento

Forti perchè figli e la preghiera serve a ricordarci questo (Tracce di Parola di Dio del 22.06.2017)

"Pregando, non sprecate parole come i pagani: essi credono di venire ascoltati a forza di parole. Non siate dunque come loro, perché il Padre vostro sa di quali cose avete bisogno prima ancora che gliele chiediate". Dovrebbe bastare solo questo pezzettino del Vangelo di oggi per farci rendere conto di come molto spesso la nostra preghiera è fuori binario. Assomiglia più che altro a quello stato d'ansia che ci prende quando con l'acqua alla gola ripetiamo continuamente "aiutami perché vada bene", "aiutami perché vada bene","aiutami perché vada bene"..., non perché stiamo pregando Qualcuno ma perché cerchiamo di autoconvincerci che andrà bene a forza di parole. E poi che senso ha pregare se il Signore sa già di cosa abbiamo bisogno prima ancora che glielo chiediamo? La preghiera serve a imparare a credere ciò che normalmente abbiamo solo capito con la testa e diciamo con la bocca. La preghiera non serve a ricordare a Dio che è nostro Padre, questo lo sa già e se lo ricorda. La preghiera serve a ricordare a noi, che forse non lo ricordiamo, che siamo figli e che così dovremmo sentirci. Non dei topi in gabbia che tentano di autoconvincersi e di convincere a furia di parole, ma dei figli che si sentono forti di essere tali e per questo parlano con fiducia a Chi li ama. #dalvangelodioggi

Saldi nell'unità (Tracce di Parola di Dio del 1.06.2017)

“Non prego solo per questi, ma anche per quelli che crederanno in me mediante la loro parola: perché tutti siano una sola cosa; come tu, Padre, sei in me e io in te, siano anch'essi in noi, perché il mondo creda che tu mi hai mandato”. E’ bello sapere che Gesù secoli e secoli prima che io nascessi si preoccupava già di me. Non amava e si preoccupava solo di Pietro, Giacomo, Giovanni, Filippo…pensava anche a me. Sapeva che una catena interrotta di uomini e donne avrebbe varcato i secoli, e lo stesso legame e la stessa intimità che lo legava a Giovanni e ad Andrea lo avrebbe legato a me. Gesù prega per me secoli e secoli prima che io venissi al mondo. Anzi nel venire al mondo ho trovato già ad accogliermi una sua preghiera. È l’accorata richiesta di chi sa che l’unica cosa che ci salva è essere uniti e non divisi. Il Diavolo è colui che divide e ci divide dentro e fuori. Un uomo felice è un uomo che ha unità dentro e fuori di se. La sfida più grande per noi è quella dell’unità. Ma tranquilli, Gesù ha già pregato per noi: “Io in loro e tu in me, perché siano perfetti nell'unità e il mondo conosca che tu mi hai mandato e che li hai amati come hai amato me”. Come carta d’identità cristiana noi dobbiamo presentare la credibilità di chi cerca di unire e non di lavora per dividere. In un mondo che vuole dividerci perché da divisi siamo meglio manovrabili noi dobbiamo trovare strategie di unità. ‪#‎dalvangelodioggi‬

Il giorno del Magnificat (Tracce di Parola di Dio del 31.05.2017)

Le parole che Maria pronuncia nel Vangelo di oggi, sono la diretta conseguenza delle parole di Elisabetta. Maria canta la sua storia, la racconta, la condivide. E mentre ci guarda dentro scorge anche i segni del domani e non solo traccia del passato. E così ci ricorda che quando guardiamo alla nostra vita non dobbiamo soltanto tirare le conclusioni dalle nostre esperienze, dobbiamo avere il coraggio di guardare anche avanti, al futuro, e ricordarci che siamo figli di un Dio che disperde i superbi nei pensieri del loro cuore, rovescia i potenti e gratifica gli umili, ricolma di beni chi è affamato e a chi si crede ricco lo lascia a mani vuote. Maria dice tutto questo mentre sa che dovrà fare i conti con le angherie di Erode, le incomprensioni dei vicini, la disoccupazione di Giuseppe, la povertà dell'esilio forzato in Egitto. Ma le cose negative che dovrà vivere non tolgono nulla alla fede in un Dio che è più grande dei problemi che avrà davanti. Maria sa che credere non significa avere una vita "più fortunata", ma una vita che nonostante "le sue sfortune" è in mano a Uno che sa tirar fuori il bene dal male, la luce dal buio, e la giustizia dalle contraddizioni. Solo ricordandosi di ciò vale la pena vivere comunque. Diversamente andrebbe meglio mettere in pratica il vecchio detto "bene vivit qui bene latet", cioè "vive bene chi si nasconde...non chi affronta". E la vita non è un nascondino, ma un impresa che va fatta fino in fondo. #dalvangelodioggi

L'apparenza spesso inganna (Fidatevi) Tracce di Parola di Dio del 25.05.2017

Cambiare la tristezza in gioia. Ecco il sogno di molti di noi. E forse è questo il centro del vangelo di oggi. Gesù parte dalla constatazione della tristezza dei discepoli. E' la tristezza che nasce quando non si comprende cosa si sta vivendo, dove si sta andando, che senso hanno le cose che si vivono. E' la tristezza di chi si sente abbandonato, solo, incompreso. Ma, dice Gesù, "voi piangerete e gemerete, ma il mondo si rallegrerà. Voi sarete della tristezza ma la vostra tristezza si cambierà in gioia". E' il cambiamento che nasce quando uno si accorge che le cose non stanno esattamente come le aveva "sentite" lui, e non appena comprende che la morte di un seme in realtà è solo un germogliare, allora la sua tristezza si cambia in gioia. Forte e chiaro il Vangelo oggi ci dice: sappiate che le cose non stanno sempre così come le percepite. C'è vita anche lì dove sperimentate stanchezza, problemi e fatica. C'è vita anche nella morte. Fidatevi. #dalvangelodioggi