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Luce e ombra

Un albero, grande, ricco di fiori e frutti, illuminato dal sole splendente è bello a vedersi e da gioia…ma ha un difetto….fa ombra!Quest’immagine è simile ad un uomo, ad ogni uomo che viene nel mondo.Illuminato da Cristo, vera luce e Vita è grande, bello e fecondo di opere buone ma conserva però le sue fragilità….

Luce e ombra

La forza di spostare le montagne (Tracce di Parola di Dio del 7.03.2017)

"...pregando non sprecate parole come fanno i pagani. (...)quando pregate dite Padre...". Il vangelo di oggi ci ricorda che il cuore di ogni vera preghiera non risiede tanto in ciò che diciamo o che chiediamo. Dio sa già, ma ci lascia chiedere perché quel chiedere serve a noi, a chiarire a noi, a scavare in noi. Ma la cosa più decisiva della preghiera è accorgersi. Ma accorgersi di cosa? Di un Padre, cioè di una relazione significativa e decisiva per la nostra vita. Per chi non ha fatto una buona esperienza di padre, forse questa parola può portare fuori strada. Ma Gesù non vuole tanto che ci fissiamo su questa o quest'altra parola, ma vuole più che altro che ci accorgiamo che la preghiera serve a ricordarci un rapporto, una relazione, un legame. E solo a partire da questo legame, da questa relazione, da questo rapporto che tutto il resto diventa possibile. Finché Dio esiste da una parte e la mia vita dall'altra allora la Sua esistenza non riempie di nessun significato la mia vita. Ma quando mi accorgo che Egli non solo esiste ma che mi ama, allora tutto cambia. Ogni vera preghiera rende visibile questo legame. E lì troviamo tutta la forza "per spostare le montagne". #dalvangelodioggi

Chi resta umano vede e provvede (Tracce di Parola di Dio del 6.03.2017)

Il Vangelo di oggi ci ricorda che né i buoni, né i cattivi riconoscono Gesù nascosto nelle pieghe delle storie sbagliate, storte, o schiacciate di un affamato, di un forestiero, di un carcerato, di un povero qualunque, di un invisibile. Entrambi domandano “Quando mai ti abbiamo visto?”. E Gesù risponde “Tutte quelle volte che avete fatto o che non avete fatto del bene a uno di questi miei fratelli più piccoli, ricordatevi che lo avete fatto o non lo avete fatto a me”. E perché alcuni hanno aiutato questi “ultimi” ed altri no? Semplicemente perché alcuni si sono ricordati di rimanere umani fino in fondo, e altri invece hanno barattato la loro umanità con il buco nero del proprio egoismo. Finché siamo in questa vita faremo una gran fatica a riconoscere Gesù nel prossimo, sia che siamo buoni, sia che siamo egoisti. Ma l’unico modo per non sbagliarci è far funzionare sempre la nostra umanità. Chi resta umano vede e provvede. Chi non resta umano vede e basta. #dalvangelodioggi

Prima Domenica di Quaresima 2017 (Tracce di omelia)

Il tempo di quaresima si apre quest’anno con il racconto conosciutissimo delle tentazioni di Gesù nel deserto. A volte stringiamo talmente tanto l’obiettivo della nostra attenzione da perdere la panoramica dei fatti raccontata dal Vangelo. E’ lo Spirito che conduce Gesù nel deserto. E’ in qualche maniera Dio stesso a consegnarlo a questo test d’ingresso. Ovviamente il male non comprende le logiche di Dio e pur facendo bene il proprio mestiere non si accorge di lavorare per lo stesso padrone. E ciò è importante ricordarselo, specie quando sembra così brutto sentirsi affamati, deboli e soli davanti ai duri colpi della tentazione. Ma cos’è la tentazione? La tentazione è una provocazione della libertà fatta con tutti i mezzi a disposizione. A volte tramite ragionamento. A volte tramite i sensi. A volte attraverso le emozioni. E’ una sorta di commercio in cui mercanteggiamo le nostre scelte. Io ti dò il potere e tu ti prostri a me. Io ti dò il piacere e tu smetti di amare veramente. Io ti dò la soddisfazione e tu in cambio rinnega ciò in cui credi veramente. Al di là degli esiti di questo commercio, rimane una verità importante: alla tentazione si risponde colpo su colpo. Perchè se non rispondi è come se acconsenti. Non basta resistere, bisogna reagire facendo altre scelte, altri ragionamenti, altri indirizzi. In questa fatica, però, noi diventiamo veramente ciò che siamo. Perchè attraverso le prove e le tentazioni si chiarisce sempre più alla nostra mente e al nostro cuore le motivazioni e le cose che veramente vogliamo per la nostra vita. Le tentazioni ci costringono o a perdere o a prendere posizione, a diventare protagonisti, a compromettersi personalmente con le cose che ci sono davanti. Il male questo non lo sa. Ma chi crede sà usare anche il male per trasformarlo in bene. #dalvangelodioggi

Seguimi (Tracce di Parola di Dio del 4.03.2017)

“Gesù vide un pubblicano di nome Levi, seduto al banco delle imposte, e gli disse: «Seguimi!». Ed egli, lasciando tutto, si alzò e lo seguì”. Il Levi di cui si parla nel Vangelo di oggi, è Matteo l’evangelista. Eppure Gesù non se lo va a prendere in qualche università d’eccellenza, ma al banco delle imposte di una strada qualunque, con addosso la fama di essere un pubblicano, cioè uno che faceva il lavoro sporco per conto dell’impero romano (le tasse degli oppressori sono sempre lavoro sporco). Ma uno così, si salva solo con un miracolo. E il miracolo è la fiducia che Gesù gli accorda: “Seguimi!”. Fidarsi di uno che ha sbagliato nella vita può essere molto pericoloso. Ma delle volte vale la pena correre il pericolo perché da certi tipi sbagliati vengono fuori santi giusti. Cristo ci salva con il miracolo della fiducia nonostante noi, e la nostra fama. La fiducia salva quasi quanto la fede. #dalvangelodioggi