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Luce e ombra

Un albero, grande, ricco di fiori e frutti, illuminato dal sole splendente è bello a vedersi e da gioia…ma ha un difetto….fa ombra!Quest’immagine è simile ad un uomo, ad ogni uomo che viene nel mondo.Illuminato da Cristo, vera luce e Vita è grande, bello e fecondo di opere buone ma conserva però le sue fragilità….

Luce e ombra

Saldi nell'unità (Tracce di Parola di Dio del 1.06.2017)

“Non prego solo per questi, ma anche per quelli che crederanno in me mediante la loro parola: perché tutti siano una sola cosa; come tu, Padre, sei in me e io in te, siano anch'essi in noi, perché il mondo creda che tu mi hai mandato”. E’ bello sapere che Gesù secoli e secoli prima che io nascessi si preoccupava già di me. Non amava e si preoccupava solo di Pietro, Giacomo, Giovanni, Filippo…pensava anche a me. Sapeva che una catena interrotta di uomini e donne avrebbe varcato i secoli, e lo stesso legame e la stessa intimità che lo legava a Giovanni e ad Andrea lo avrebbe legato a me. Gesù prega per me secoli e secoli prima che io venissi al mondo. Anzi nel venire al mondo ho trovato già ad accogliermi una sua preghiera. È l’accorata richiesta di chi sa che l’unica cosa che ci salva è essere uniti e non divisi. Il Diavolo è colui che divide e ci divide dentro e fuori. Un uomo felice è un uomo che ha unità dentro e fuori di se. La sfida più grande per noi è quella dell’unità. Ma tranquilli, Gesù ha già pregato per noi: “Io in loro e tu in me, perché siano perfetti nell'unità e il mondo conosca che tu mi hai mandato e che li hai amati come hai amato me”. Come carta d’identità cristiana noi dobbiamo presentare la credibilità di chi cerca di unire e non di lavora per dividere. In un mondo che vuole dividerci perché da divisi siamo meglio manovrabili noi dobbiamo trovare strategie di unità. ‪#‎dalvangelodioggi‬

Il giorno del Magnificat (Tracce di Parola di Dio del 31.05.2017)

Le parole che Maria pronuncia nel Vangelo di oggi, sono la diretta conseguenza delle parole di Elisabetta. Maria canta la sua storia, la racconta, la condivide. E mentre ci guarda dentro scorge anche i segni del domani e non solo traccia del passato. E così ci ricorda che quando guardiamo alla nostra vita non dobbiamo soltanto tirare le conclusioni dalle nostre esperienze, dobbiamo avere il coraggio di guardare anche avanti, al futuro, e ricordarci che siamo figli di un Dio che disperde i superbi nei pensieri del loro cuore, rovescia i potenti e gratifica gli umili, ricolma di beni chi è affamato e a chi si crede ricco lo lascia a mani vuote. Maria dice tutto questo mentre sa che dovrà fare i conti con le angherie di Erode, le incomprensioni dei vicini, la disoccupazione di Giuseppe, la povertà dell'esilio forzato in Egitto. Ma le cose negative che dovrà vivere non tolgono nulla alla fede in un Dio che è più grande dei problemi che avrà davanti. Maria sa che credere non significa avere una vita "più fortunata", ma una vita che nonostante "le sue sfortune" è in mano a Uno che sa tirar fuori il bene dal male, la luce dal buio, e la giustizia dalle contraddizioni. Solo ricordandosi di ciò vale la pena vivere comunque. Diversamente andrebbe meglio mettere in pratica il vecchio detto "bene vivit qui bene latet", cioè "vive bene chi si nasconde...non chi affronta". E la vita non è un nascondino, ma un impresa che va fatta fino in fondo. #dalvangelodioggi

L'apparenza spesso inganna (Fidatevi) Tracce di Parola di Dio del 25.05.2017

Cambiare la tristezza in gioia. Ecco il sogno di molti di noi. E forse è questo il centro del vangelo di oggi. Gesù parte dalla constatazione della tristezza dei discepoli. E' la tristezza che nasce quando non si comprende cosa si sta vivendo, dove si sta andando, che senso hanno le cose che si vivono. E' la tristezza di chi si sente abbandonato, solo, incompreso. Ma, dice Gesù, "voi piangerete e gemerete, ma il mondo si rallegrerà. Voi sarete della tristezza ma la vostra tristezza si cambierà in gioia". E' il cambiamento che nasce quando uno si accorge che le cose non stanno esattamente come le aveva "sentite" lui, e non appena comprende che la morte di un seme in realtà è solo un germogliare, allora la sua tristezza si cambia in gioia. Forte e chiaro il Vangelo oggi ci dice: sappiate che le cose non stanno sempre così come le percepite. C'è vita anche lì dove sperimentate stanchezza, problemi e fatica. C'è vita anche nella morte. Fidatevi. #dalvangelodioggi

Lo Spirito Santo è come l’aria per la musica (Tracce di Parola di Dio nel Sesta Domenica di Pasqua 2017)

“Non vi lascerò orfani”: la promessa di Gesù squarcia la solitudine che tante volte sperimentiamo. Distrugge quelle disperazioni che non ci fanno vedere più nulla. Dissipa quelle emozioni forti che oscurano il cielo sopra la nostra testa quando il mondo non gira per il verso giusto. Ma questa promessa ha una modalità di accadere. Essa accade attraverso e per opera dello Spirito Santo, il grande nascosto/presente, Colui che notte e giorno, in maniera sotterranea scava in noi e negli eventi della nostra vita, vie di luce, di libertà, di verità. Lo Spirito Santo è come l’aria per la musica: attraverso di essa i suoni ci giungono e ci riempiono di diletto, di gioia. Senza questo invisibile ponte, la musica sarebbe una bellezza muta, chiusa in se stessa. Lo Spirito Santo è quest’aria trasparente che apre i passaggi al dito di Dio, essendo quest’aria stessa Dio. E il nome altro per chiamarlo è Paraclito, cioè avvocato difensore. E ci difende da chi e da cosa? Dal male innanzitutto, ma anche da noi stessi, dalle nostre cadute, dalle nostre chiusure, dai nostri balordi tentativi di autosufficienza. Come se essere liberi significhi essere soli. “Chi ama me sarà amato dal Padre mio e anch’io lo amerò e mi manifesterò a lui”. Lo Spirito è tutta questa sovrabbondanza di Amore che sgorga e rifluisce dal Padre al Figlio, e dal Figlio a noi…Anche se questa Verità possiamo solo sperare di viverla più che capirla fino in fondo. Oggi, Gesù ci dice che la Sua presenza non diventerà mai assenza per chi lo segue, cambierà solo modalità, e questa modalità è lo Spirito Santo. #dalvangelodioggi