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Luce e ombra

Un albero, grande, ricco di fiori e frutti, illuminato dal sole splendente è bello a vedersi e da gioia…ma ha un difetto….fa ombra!Quest’immagine è simile ad un uomo, ad ogni uomo che viene nel mondo.Illuminato da Cristo, vera luce e Vita è grande, bello e fecondo di opere buone ma conserva però le sue fragilità….

Luce e ombra

Attraverso la notte verso la Luca (Tracce di Parola di Dio nella seconda di Quaresima 2017)

Uno squarcio di luce ci arriva nel tempo penitenziale della Quaresima. Quasi un insegnamento che non dobbiamo mai dimenticare: non si può affrontare la notte senza aver fatto scorpacciata di luce. La Trasfigurazione è questo. E' Gesù che si mostra ai suoi amici per ciò che è. Vuole imprimere nella loro memoria il fatto che Lui è il Figlio di Dio. E lo rimarrà anche quando sarà sfigurato sulla croce. La nostra vita è fatta di stagioni di luce e di tempi notturni. La fede ci chiede di mettere in comunicazione la luce con la notte, cioè di ricordarci in tempi di buio l'esistenza di una Luce. Quasi mai quando soffriamo ce ne ricordiamo. Il dolore diventa totalizzante, le preoccupazioni soffocanti, e la paura e l'ansia ci trafiggono. Essere cristiani non significa sfuggire a queste notti, significa combattere la notte ricordando dentro di noi i tempi di Luce. In fin dei conti Gesù ci insegna che la notte è una parentesi tra due momenti di luce che la precedono e la seguono. Noi siamo in cammino non verso la notte, ma attraverso la notte verso la Luce, verso un Senso, verso una pienezza. Per non perderci dobbiamo obbedire al comando di oggi: "ascoltatelo". Dobbiamo rimparare ad ascoltare Gesù, non a riempirlo delle nostre parole, ma a riempirci delle Sue. Se non riapriamo le vie dell'ascolto non usciremo mai veramente dalle notti in cui incapperemo. Allora se un impegno dobbiamo prendere oggi è quello di continuare a familiarizzare con la Bibbia, con il Vangelo. Perchè la Parola di Dio è Parola di Luce che illumina la notte. Un cristiano che ignora la Sacra Scrittura è come un uomo che cammina con gli occhi chiusi...#dalvangelodioggi

Con tanti saluti (Tracce di Parola di Dio del 11.03.2017)

"Infatti, se amate quelli che vi amano, quale ricompensa ne avete? Non fanno così anche i pubblicani? E se date il saluto soltanto ai vostri fratelli, che cosa fate di straordinario? Non fanno così anche i pagani?". Continua nel Vangelo l'educazione al "di più" che ci chiede Cristo. E oggi tocca "amore e saluti". La buona educazione è (dovrebbe) essere di tutti. Sforzarci di amare quelli che mal sopportiamo è la fatica che ci chiede Cristo. Non ci domanda di farlo con disinvoltura, spontaneamente, senza sudore; ci domanda di farlo anche a costo di apparire impacciati, di sforzarci contro la nostra indole, di non aver paura se ci costa molto. In palestra accettiamo di fare 5 km in cyclette non perché arriveremo da qualche parte (siamo fermi sempre nello stesso punto), ma perché quella "fatica" fa bene alla nostra salute. Qualcosa del genere è la "fatica cristiana": non è fatta per ottenere risultati esterni, ma per rafforzarci interiormente nonostante ci sembra di essere sempre nello stesso punto. Dimenticavo: la fatica della palestra fa bene alla salute. La fatica cristiana fa bene ai "saluti"...ricordiamo di salutare anche chi non ci va a genio 😉 #dalvangelodioggi

Tranquilli! Ci vuole tanto bene (Tracce di Parola di Dio del 9.03.2017)

Chi ci ama non ci dà sempre tutto. Ma chi ci ama è sicuro che non ci darà mai una cosa cattiva. Se un bambino chiede la merenda da portare a scuola alla madre, certamente la madre non gli nasconderà uno scorpione nello zaino. Però quella stessa madre non darà sempre tutto a quel figlio che gli chiede le cose. Ciò che conta non è essere esauditi ma sapere che ci troviamo davanti a qualcuno che amandoci sceglierà sempre l'opzione migliore per noi. Pregare con il dubbio che Chi ci sta ascoltando forse può infilarci qualche scorpione nello zaino, non è una preghiera che ci fa bene. Pregare con il dubbio che a Chi ci sta ascoltando non interessa di noi, non è una preghiera che ci fa bene. Pregare pensando che solo se veniamo esauditi allora la nostra preghiera ha funzionato, non è una preghiera che ci fa bene. La preghiera che ci fa bene è la preghiera che ci ricorda costantemente che abbiamo a che fare con Qualcuno che è molto meglio di ciò che tra noi può risultare il migliore: "Se voi, dunque, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro che è nei cieli darà cose buone a quelli che gliele chiedono!". Da oggi cominciamo a pregare con questa immensa fiducia. #dalvangelodioggi

Digiuno dei segni (Tracce di Parola di Dio del 8.03.2017)

"...questa generazione cerca un segno, ma non le sarà dato nessun segno...". La ricerca dei segni è direttamente proporzionale alla paura che abbiamo che quello che crediamo forse non sia proprio vero. E questo non è legato solo alla fede, ma a ogni tipo di relazione. In amore ad esempio i segni li si cerca perché in fondo ci abita sempre una strutturata insicurezza che ci dice di non fidarci proprio del tutto, o che le cose belle in realtà nascondono sempre un lato di inganno che è bene smascherare. Passiamo la vita a cercare conferme, ma in realtà questa bulimia di conferme ci fa solo aumentare la fame e la paura. I segni, per chi non si fida, non bastano mai. E Cristo nel Vangelo di oggi agisce in maniera drastica: digiuno dei segni! Perché in fondo se vuoi crescere in una relazione, che sia di fede o che sia d'amore, allora o ti fidi o lascia perdere. Qualcuno mi dirà "ma l'ultima volta che mi sono fidato ho preso una cantonata!"; è vero, ma era l'ultima volta, non è detto che sarà così anche questa volta. Il rischio dice quanto ci tieni. Qualcuno canterebbe "mi fido di te! cosa sei disposto a perdere?". #dalvangelodioggi