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Luce e ombra

Un albero, grande, ricco di fiori e frutti, illuminato dal sole splendente è bello a vedersi e da gioia…ma ha un difetto….fa ombra!Quest’immagine è simile ad un uomo, ad ogni uomo che viene nel mondo.Illuminato da Cristo, vera luce e Vita è grande, bello e fecondo di opere buone ma conserva però le sue fragilità….

Luce e ombra

Vivere nella propria testa o vivere la realtà (Tracce di Parola di Dio del 29.04.2017)

"Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli". Non si arriva a Dio per ragionamento o per intelligenza ma per esperienza. I "dotti" i "sapienti" sono quelli che credono di più alla loro testa che alla realtà, a ciò che loro pensano della realtà più che alla realtà stessa. I semplici, i "piccoli" non sono gli "stupidi" ma coloro che preferiscono la realtà alla solitaria attività celebrale. Il Vangelo di oggi ci ricorda che la vita vale la pena solo quando ha addosso la carne della realtà e non bastano i fumi fatui dei nostri ragionamenti. La vera differenza consta esattamente in questo: vivere nella propria testa o vivere nella realtà? Sicuramente la realtà è più faticosa ma è l'unico posto dove c'è Dio. Cristo non è il frutto di un ragionamento o di una fantasia. Cristo è reale. Cosa vogliamo seguire? La nostra fantasia o Cristo? Chi può renderci felici davvero? Torniamo perciò alla realtà e lasciamo la sedentarietà della nostra testa, anzi, torniamo ad usarla, ma in maniera giusta: non come fuga dalla realtà ma come alfabeto per capire chi siamo e dove stiamo andando. #dalvangelodioggi

La Risurrezione, un nuovo inizio dopo l'ultimo fallimento (Tracce di Parola di Dio nell'ottava di Pasqua)

E' davvero bellissima la pagina del Vangelo di Giovanni di oggi dove viene raccontata la terza apparizione del Risorto. Tutto accade al margine di una notte "dove non hanno pescato nulla", al margine di un fallimento. Come a volerci suggerire che Dio lo troviamo esattamente lì dove si vanno a schiantare le nostre speranze, le nostre forze, i nostri sogni. Quando sperimentiamo il fallimento subito dopo non c'è il nulla ma Cristo. E quella fine diventa grazie a Lui un nuovo pun...to di partenza. E lo diventa anche se magari non abbiamo ancora gli occhi per capire che è Lui, per riconoscerlo. L'esperienza della Risurrezione è una rinascita di vita, lì dove la nostra vita non riesce più a portare frutti, a portarci quella pienezza che tanto cerchiamo con il nostro cuore. "Allora quel discepolo che Gesù amava disse a Pietro: «È il Signore!». Simon Pietro, appena udì che era il Signore, si strinse la veste attorno ai fianchi, perché era svestito, e si gettò in mare". E' un nuovo inizio. #dalvangelodioggi

Credibilità e santità (Tracce di Parola di Dio del 7.04.2017)

In mezzo al proseguo della polemica di Gesù con i Giudei, colpisce nel Vangelo di oggi, l'affermazione finale della gente: "Giovanni non ha compiuto nessun segno, ma tutto quello che Giovanni ha detto di costui era vero". Colpisce perchè noi colleghiamo la santità della gente alla capacità di fare miracoli, ma il vero segno della santità non sono i segni straordinari ma bensì la capacità di dire, raccontare, annunciare, testimoniare la Verità. Quando uno è vero, diventa esso stesso un segno, un miracolo, una prova tangibile di ciò che Dio vuole dirci. In questo senso la santità di Giovanni è modello per ogni santità nostra. Basta ad esercitarci nel tentare di moltiplicare pani e pesci, esercitiamoci a estirpare da noi ogni falsità, e così moltiplicheremo la credibilità di Dio attraverso di noi. #dalvangelodioggi

Per costruire il castel dobbiamo abbattere la baracca (Tracce di Parola di Dio del 6.04.2017)

In quel tempo, Gesù disse ai Giudei: «In verità, in verità io vi dico: “Se uno osserva la mia parola, non vedrà la morte in eterno”». Gli dissero allora i Giudei: «Ora sappiamo che sei indemoniato. Abramo è morto, come anche i profeti, e tu dici: “Se uno osserva la mia parola, non sperimenterà la morte in eterno”. Sei tu più grande del nostro padre Abramo, che è morto? Anche i profeti sono morti. Chi credi di essere?». Rispose Gesù: «Se io glorificassi me stesso, la mia gloria sarebbe nulla. Chi mi glorifica è il Padre mio, del quale voi dite: “È nostro Dio!”, e non lo conoscete. Io invece lo conosco. Se dicessi che non lo conosco, sarei come voi: un mentitore. Ma io lo conosco e osservo la sua parola. Abramo, vostro padre, esultò nella speranza di vedere il mio giorno; lo vide e fu pieno di gioia». Allora i Giudei gli dissero: «Non hai ancora cinquant’anni e hai visto Abramo?». Rispose loro Gesù: «In verità, in verità io vi dico: prima che Abramo fosse, Io Sono». Allora raccolsero delle pietre per gettarle contro di lui; ma Gesù si nascose e uscì dal tempio.


E' troppo facile schierarsi dalla parte di Gesù...dopo. Ma se leggiamo con attenzione e senza pregiudizio la pagina del Vangelo di oggi, forse riusciremmeo a capire anche il fastidio e l'indignazione dei Giudei. In fin dei conti Gesù stava mettendo sotto sopra l'intero impianto culturale, cultuale ed esistenziale di questa gente. E' così che Gesù si presenta dentro la nostra vita, come qualcuno che la sconquassa nei suoi schemi, nelle sue certezze, e nei suoi orizzonti. Ma in fin dei conti come si potrebbe costruire un castello al posto di una baracca se non eliminando prima la baracca? Essere disposti a farci mettere in discussione, significa rinunciare alla baracca che ci siamo costruiti da soli e accettare l'edificazione di qualcosa di immensamente più grande che Gesù viene a portarci. #dalvangelodioggi