• Home
  • Rubriche
  • Commento al Vangelo

Luce e ombra

Un albero, grande, ricco di fiori e frutti, illuminato dal sole splendente è bello a vedersi e da gioia…ma ha un difetto….fa ombra!Quest’immagine è simile ad un uomo, ad ogni uomo che viene nel mondo.Illuminato da Cristo, vera luce e Vita è grande, bello e fecondo di opere buone ma conserva però le sue fragilità….

Luce e ombra

Conoscere Gesù. (Tracce di Parola di Dio del 30.03.2017)

Conoscere Gesù. (Tracce di Parola di Dio del 30.03.2017)

Tutte le parole che Gesù pronuncia nel vangelo di oggi andrebbero meditate lungamente. Tutte senza nessuna eccezione. Ne scelgo solo una per far comprendere quanta profondità c’è in quello che sta dicendo, perché cerca di spiegare come il nostro problema, come il problema dei suoi contemporanei, è di accettare una religione che è una persona, non una teologia, un insieme di precetti, una morale da rispettare. “Voi scrutate le Scritture, pensando di avere in esse la vita eterna: sono proprio esse che danno testimonianza di me. Ma voi non volete venire a me per avere vita”. Si può conoscere tutto il catechismo, tutta la Bibbia a memoria, tutta la teologia, tutti i riti ma rimanere distanti da Dio se si pensa che il cristianesimo sia la somma di tutte queste cose. Per noi il cristianesimo è Gesù Cristo, e la dottrina, la Parola, la teologia, la liturgia sono solo modi altri di scoprire, amare, e aggrapparci a Lui. Un cristianesimo senza la persona di Gesù è fumo senza arrosto. “Non crediate che sarò io ad accusarvi davanti al Padre; vi è già chi vi accusa: Mosè, nel quale riponete la vostra speranza. Se infatti credeste a Mosè, credereste anche a me; perché egli ha scritto di me. Ma se non credete ai suoi scritti, come potrete credere alle mie parole?”. Il bello (anzi il peggio) è proprio questo: avere tutto davanti agli occhi e non accorgerci dell’essenziale: tornare alla persona di Cristo. Tutto il resto so chiacchiere o perdite di tempo imbellettati di religiosità e fanta-teologie. #dalvangelodioggi

Il rapporto con Gesù, questa è la nostra forza (Tracce di Parola di Dio del 29.03.2017)

"Per questo i Giudei cercavano ancor più di ucciderlo, perché non soltanto violava il sabato, ma chiamava Dio suo Padre". Questa annotazione che troviamo nel Vangelo di oggi ci rivela in realtà il segreto vero di Gesù. Che cosa rende Gesù forte? Il suo rapporto con il Padre. Persino Lui ci insegna che non si è forti perché si basta a se stessi, ma perché in una relazione di bene, di amore, troviamo la forza per affrontare ciò che abbiamo davanti. La forza di Gesù è il Padre. Ma Gesù è venuto nel mondo affinché Lui diventi la nostra forza. La nostra forza è Gesù. Il segreto vero di un cristiano risiede nella relazione preferenziale che dovrebbe avere con Cristo. Non semplicemente nel sapere che esiste, nel conoscere delle informazioni su di Lui, nell'aver imparato anche le diritture del suo messaggio, ma nella relazione viva ed efficace con la sua persona. E fondamentalmente ci sono due luoghi dove noi possiamo toccare realmente la concretezza di Lui: nell'Eucarestia Egli è realmente presente. La Sua presenza nascosta in quel pane, è presenza vera, viva ed efficace. Quando Lo cerchiamo dobbiamo sapere che per noi c'è un luogo preciso dove Egli c'è: nell'Eucarestia. Il secondo luogo sono i poveri. Nascosto nell'umanità di chi è "ultimo" c'è il Figlio di Dio. Se nell'Eucarestia Egli si dona a noi, nei poveri ci chiede di essere riamato. Se ci aggrappiamo a questi due luoghi, è sicuro che siamo aggrappati a Lui, e Lui diventerà la nostra forza. Ma ricordatevi: ma l'uno senza l'altro. #dalvangelodioggi

E' la volontà il vero miracolo (Tracce di Parola di Dio del 28.03.2017)

«Vuoi guarire?», chiede Gesù a un uomo malato da trentotto anni. Non è una domanda banale, né retorica. Gesù infatti sa bene che la cosa più difficile non è guarire un malato, ma guarire il desiderio di un uomo che non vuole più guarire. Non poche volte siamo oppressi da cose che ci fanno stare male, e gridiamo per essere liberati, ma quando si presenta l'occasione di risolvere quei problemi scappiamo, come se in fondo non volessimo davvero guarire, come se quella "malattia" ormai fosse diventata il nostro guscio, la nostra certezza. Domandiamo a Dio guarigioni che in fondo non vogliamo davvero, per questo Gesù chiede a quest'uomo di dire ad alta voce ciò che si porta dentro. E' innanzitutto il suo desiderio più profondo che deve essere guarito, la sua vera volontà. Solo su di essa può poggiarsi anche l'opera della Grazia di Dio. E' la nostra volontà risanata il vero e primo miracolo da chiedere. Poi il resto ne è una gioiosa conseguenza. #dalvangelodioggi

Il coraggio di perdonare (Tracce di Parola di Dio del 21.03.2017)

Non si perdona qualcuno solo perché si è di indole buona. Il perdono è sempre un atto contro la nostra natura di azione-reazione. Eppure il Signore ci domanda di perdonare non perché vuole cambiarci l'indole, ne perché non sa quanto certe volte sia difficile, ma perché solo il perdono ci rende davvero umani. Uno è davvero umano solo quando ha la libertà si sapersi mettere contro la propria indole, contro quel meccanismo di giustizia a tutti i costi che delle volte ci spinge a colpire più che a condonare. Ma questa potenzialità la scopriamo di avere solo quando sperimentiamo sulla nostra pelle l'essere perdonati. Il fatto di sperimentarlo però non è garanzia che poi lo faremo, però è difficile perdonare senza fare riferimento a una esperienza che ce l'ha insegnato. Mi viene da pensare alla libertà di Cristo che persino sulla croce perdona chi lo sta uccidendo. Vi auguro di essere liberi così, per questo vi consiglio un piccolo esercizio: perdonate appena vi svegliate la mattina, e prima di andare a dormire, perché il perdono non è mai una faccenda solitaria, è un quotidiano esercizio di smontaggio del rancore e della rabbia che accumuliamo. Come si fa? Per tentativi e con molta preghiera. Vi suggerisco piccole giaculatorie inventate da voi, del tipo: "Signore aiutami a perdonare se no oggi è la volta buona che gli metto le mani al collo" :) #dalvangelodioggi