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Luce e ombra

Un albero, grande, ricco di fiori e frutti, illuminato dal sole splendente è bello a vedersi e da gioia…ma ha un difetto….fa ombra!Quest’immagine è simile ad un uomo, ad ogni uomo che viene nel mondo.Illuminato da Cristo, vera luce e Vita è grande, bello e fecondo di opere buone ma conserva però le sue fragilità….

Luce e ombra

La soluzione è abbandonarsi (Tracce di Parola di Dio del 12.05.2017)

"Gli disse Tommaso: «Signore, non sappiamo dove vai; come possiamo conoscere la via?»". Tommaso fa sempre discorsi concreti e fa bene, perché tutti noi abbiamo bisogno di capire in concreto e non in astratto le cose che contano. Ma c'è un difetto nei suoi ragionamenti: la fede/fiducia. C'è come sempre un retrogusto di paura, la paura che niente sia davvero vero dell'esperienza cristiana. Toccare non per fede ma per incredulità. Domandare non per sapere ma per paura di non rivedere più Gesù. Sembra quasi che Tommaso abbia qualche ferita d'abbandono e costantemente essa riemerge nel suo rapporto con Cristo. Vuole conferme. E Gesù gliele dà sempre. "Gli disse Gesù: «Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me»". Che tradotto significa: "Stai tranquillo perché ci sono io, e questo per te è meglio di una direzione, di una strada, di una spiegazione, di una verità teorica, di una vita da solo". Non ci sono altre strade. L'unica cura per uno che ha paura di essere abbandonato è abbandonarsi, cioè fidarsi. #dalvangelodioggi

L’amore non è una formula ma qualcuno (Tracce di Parola di Dio del 9.05.2017)

Che cosa c’è di più convincente dei fatti? Nulla. Eppure capita spesso che non riusciamo ad accogliere innanzitutto i fatti e cerchiamo invece argomenti convincenti, parole ricercate, idee illuminanti, formule onnicomprensive. È esattamente lo scopo dei Giudei del vangelo di oggi: “Fino a quando ci terrai nell’incertezza? Se tu sei il Cristo, dillo a noi apertamente”. E Gesù risponde loro che non c’è nulla di più chiaro delle sue opere: “Ve l’ho detto, e non credete; le opere che io compio nel nome del Padre mio, queste danno testimonianza di me”. In un rapporto di coppia quando uno dei due chiede costantemente “dimostrami che mi ami”, in realtà sta dicendo che quell’amore può essere dimostrato. Ma l’amore può solo essere mostrato. L’amore non convince, rassicura. Non è una risposta a tutti i nostri perché, ma è esattamente ciò che ti da la forza di porti tutti quanti i tuoi perché. Sarà questo il motivo per cui Gesù prosegue il discorso dicendo parole cariche di protezione: “Io do loro la vita eterna e non andranno perdute in eterno e nessuno le strapperà dalla mia mano”. Se ti senti al sicuro nelle mani di Cristo puoi anche permetterti di non capire tutto, di farti milioni di domande, di sperimentare anche cose difficili. Troverai sempre la forza di affrontare tutto. I Giudei vogliono risposte astratte, Gesù risponde dando se stesso. L’amore non è una formula ma qualcuno. #dalvangelodioggi

Torniamo ai fatti (Tracce di Parola di Dio del 5.05.2017)

«Come può costui darci la sua carne da mangiare?». E' comprensibile l'incomprensione dei Giudei nel Vangelo di oggi. L'invito di Gesù sembra un invito al cannibalismo. Noi invece sappiamo bene che l'invito di Gesù è vero e possibile senza cannibalismo. Gesù vuole metterci in guardia dalla convinzione che ciò che ci fa cambiare la vita sia una visione delle cose diversa, una filosofia di vita diversa. Non sono le idee a cambiarci, ma è una "vita diversa" a cambiarci e insieme a noi a cambiare anche le nostre idee. E dove la troviamo questa "vita diversa"? Questa "concretezza diversa"? Nei Sacramenti. Un cristiano senza i sacramenti è come un uomo affamato che vuole nutrirsi con la forza dell'immaginazione. Torniamo seriamente ai Sacramenti. Torniamo ai fatti. #dalvangelodioggi

Vivere nella propria testa o vivere la realtà (Tracce di Parola di Dio del 29.04.2017)

"Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli". Non si arriva a Dio per ragionamento o per intelligenza ma per esperienza. I "dotti" i "sapienti" sono quelli che credono di più alla loro testa che alla realtà, a ciò che loro pensano della realtà più che alla realtà stessa. I semplici, i "piccoli" non sono gli "stupidi" ma coloro che preferiscono la realtà alla solitaria attività celebrale. Il Vangelo di oggi ci ricorda che la vita vale la pena solo quando ha addosso la carne della realtà e non bastano i fumi fatui dei nostri ragionamenti. La vera differenza consta esattamente in questo: vivere nella propria testa o vivere nella realtà? Sicuramente la realtà è più faticosa ma è l'unico posto dove c'è Dio. Cristo non è il frutto di un ragionamento o di una fantasia. Cristo è reale. Cosa vogliamo seguire? La nostra fantasia o Cristo? Chi può renderci felici davvero? Torniamo perciò alla realtà e lasciamo la sedentarietà della nostra testa, anzi, torniamo ad usarla, ma in maniera giusta: non come fuga dalla realtà ma come alfabeto per capire chi siamo e dove stiamo andando. #dalvangelodioggi