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Luce e ombra

Un albero, grande, ricco di fiori e frutti, illuminato dal sole splendente è bello a vedersi e da gioia…ma ha un difetto….fa ombra!Quest’immagine è simile ad un uomo, ad ogni uomo che viene nel mondo.Illuminato da Cristo, vera luce e Vita è grande, bello e fecondo di opere buone ma conserva però le sue fragilità….

Luce e ombra

Quinta Domenica del Tempo Ordinario - Ciclo A

giornata della vita

Quinta Domenica del Tempo Ordinario - Ciclo A

VANGELO - Lc 5,1-11

Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, mentre la folla gli faceva ressa attorno per ascoltare la parola di Dio, Gesù, stando presso il lago di Gennèsaret, vide due barche accostate alla sponda. I pescatori erano scesi e lavavano le reti. Salì in una barca, che era di Simone, e lo pregò di scostarsi un poco da terra. Sedette e insegnava alle folle dalla barca.Quando ebbe finito di parlare, disse a Simone: «Prendi il largo e gettate le vostre reti per la pesca». Simone rispose: «Maestro, abbiamo faticato tutta la notte e non abbiamo preso nulla; ma sulla tua parola getterò le reti». Fecero così e presero una quantità enorme di pesci e le loro reti quasi si rompevano. Allora fecero cenno ai compagni dell’altra barca, che venissero ad aiutarli. Essi vennero e riempirono tutte e due le barche fino a farle quasi affondare.Al vedere questo, Simon Pietro si gettò alle ginocchia di Gesù, dicendo: «Signore, allontànati da me, perché sono un peccatore». Lo stupore infatti aveva invaso lui e tutti quelli che erano con lui, per la pesca che avevano fatto; così pure Giacomo e Giovanni, figli di Zebedèo, che erano soci di Simone. Gesù disse a Simone: «Non temere; d’ora in poi sarai pescatore di uomini».E, tirate le barche a terra, lasciarono tutto e lo seguirono.

 

“Voi siete il sale della terra…”

“Voi siete la luce del mondo…” (Mt 5, 13-16)

Gesù nel Vangelo odierno, ha indicato e definito la “missione” degli apostoli. Oggi Gesù lo ripete a noi, uniti a Lui per la grazia del Battesimo che ci ha fatti “Figli di Dio” e “Figli della Luce”.

Se noi cristiani ci vergognassimo di cristo e del suo Vangelo, vivendo come pagani, saremmo scacciati via dal “Regno dei cieli” (Lc 9, 23-26)

Celebrando oggi la Giornata della Vita, ricordiamo anche la Festa della Candelora celebrata il 2 febbraio. Gesù bambino, scampato alla ferocia di Erode è presentato al tempio da Maria e Giuseppe, felici di portare il “primogenito” per l’offerta al Padre.

S. Ambrogio, vescovo di Milano, ci ricorda che i figli che nascono sono come Gesù: “Xhristi fiorente”, dei piccoli Gesù in fiore.Figli di Dio  e figli nostri. Questi fiori, “i più belli del giardino” (S.Agostino) sono la nostra gioia, la speranza della Chiesa, il futuro del mondo come amava ripetere Giovanni Paolo II.

“Ti lodo, Signore, perché mi hai fatto come un prodigio, e sono stupende le tue opere. Ancora informe mi hanno visto i tuoi occhi. Tutto era scritto nel tuo libro, i miei giorni erano fissati quando ancora non ne esisteva uno”  (Is 138, 13-18)

La vita che abbiamo ricevuto è bella, meravigliosa, un dono stupendo di Dio Creatore e Padre… e chi sei tu, uomo ingrato e crudele, che recidi la vita appena sbocciata nel grembo materno?

Ogni anno in tutto il mondo più di 50 milioni di bambini (è già uomo chi lo sarà, è stato scritto) vengono uccisi mediante l’aborto procurato…

E’ una vera strage degli innocenti. Sono i martiri che gridano “Vendica, Signore, il nostro sangu (apocalisse)

Questi piccoli “battezzati” nel loro sangue, seguono l’Agnello che fu immolato il quale è la gioia del Paradiso. Questi piccoli, non nati, non hanno fatto nulla per meritare questa triste e orrenda morte: so è negato loro il dono della vita, dell’esistenza, la grazia del Battesimo, anche l’onore del funerale se vogliamo….

Nel cimitero de l’Aquila è stato eretto un piccolo monumento ai “Bambini non nati”. Una statua di Maria SS seduta  e senza volto abbraccia tanti piccoli bimbi. E’ stata voluta da Padre Andrea D’Ascanio, cappuccino a cui S. Pio aveva raccomandato di occuparsi dei piccoli, come i fanciulli di Fatima, che si offrirono a Maria per la salvezza e la pace del mondo intero.

Padre Andrea ha organizzato una crociata di preghiera (Nidi di preghiera) che ha chiamato “Armata bianca”

Padre Pio aveva detto “i bimbi salveranno il mondo”.

Preghiera:

Santa Maria, madre di Dio e Mamma nostra, prega per noi peccatori ma figli tuoi, a te affidiamo tutti i bambini del mondo.

Quarta Domenica del Tempo Ordinario - Ciclo A

Beati i poveri in spirito

Quarta Domenica del Tempo Ordinario - Ciclo A

Dal Vangelo secondo MatteoMt 5,1-12 

Vedendo le folle, Gesù salì sul monte: si pose a sedere e si avvicinarono a lui i suoi discepoli. Si mise a parlare e insegnava loro dicendo: 

"Beati i poveri in spirito,

perché di essi è il regno dei cieli.

Beati quelli che sono nel pianto,

perché saranno consolati.

Beati i miti,

perché avranno in eredità la terra.

Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia,

perché saranno saziati.

Beati i misericordiosi,

perché troveranno misericordia.

Beati i puri di cuore,

perché vedranno Dio.

Beati gli operatori di pace,

perché saranno chiamati figli di Dio.

Beati i perseguitati per la giustizia,

perché di essi è il regno dei cieli.

Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli. Così infatti perseguitarono i profeti che furono prima di voi.

 

Gesù sulla montagna delle Beatitudini proclama e divulga la sua Nuova Legge. Egli è il nuovo Mosè che realizza la Nuova Alleanza tra Dio e l’Umanità: Gesù Messia, nostro fratello che toglie il peccato del mondo, inaugura gli “ultimi tempi” della storia della Salvezza. Cambia in realtà il corso della storia. “Beati i poveri in spirito perché di essi è il regno dei cieli”…..Rallegratevi ed esultate , perché grande è la vostra ricompensa nei cieli!Le otto beatitudini sono la “magna charta” dell’Alleanza che Gesù ha rinnovato tra il Padre suo e l’intera umanità. Egli, Sacerdote eterno e vittima sacrificale, ha veramente salvato,  dandoci  speranza pace e ricompensa eterna a noi e a tutti i poveri del mondo!

Concludiamo con una preghiera particolare. Oggi  ricorre il 73° anniversario dello scoppio (1938) della fabbrica di tritolo nella città di Colleferro (RM) (provocò 60 morti e oltre 1500 feriti).

Con questa preghiera vogliamo ricordare i martiri di tutti i tempi e di ogni luogo. Gesù li ha uniti al suo sacrificio Redentore e li ha accolti nel suo Paradiso!Essi sono Beati fin da adesso; sono i veri eroi e benefattori con Cristo dell’intera umanità.“Non c’è amore più grande di chi dona la vita per i suoi amici”  

O Gesù, divin operaio,che nella bottega di Giuseppehai conosciuto la fatica del lavoro,e ti sei offerto vittima sulla Croceper la nostra Salvezza,accetta, per intercessionedi Maria Tua e Nostra Madre,il sacrificio quotidianodi tutti i lavoratori che ti offronoil loro pane di sudore e spesso di sangue!O Gesù che sei Risorto e vivi sempre con noi,concedi ai nostri giovani un futurodi giustista e di pace,e fa’ che sulla mensa delle nostre famiglie non manchi mai il pane del Tuo Amore

 
don Mario Latini SdCin memoria del papà Giovanni e di tutti gli operai,  nel  70# anniversario del “Grande Scoppio” del 29/01/1938 nella B.P.D. di Colleferro

Terza Domenica del Tempo Ordinario – ciclo A

“Una Luce si è levata nella Galilea delle genti”

Terza Domenica del Tempo Ordinario – ciclo A

Gesù predicava il vangelo del Regno e guariva ogni sorta di infermità nel popolo.

VANGELO Mt 4,12-23

Dal Vangelo secondo Matteo
Quando Gesù seppe che Giovanni era stato arrestato, si ritirò nella Galilea, lasciò Nàzaret e andò ad abitare a Cafàrnao, sulla riva del mare, nel territorio di Zàbulon e di Nèftali, perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta Isaìa:«Terra di Zàbulon e terra di Nèftali, sulla via del mare, oltre il Giordano, Galilea delle genti!Il popolo che abitava nelle tenebre vide una grande luce, per quelli che abitavano in regione e ombra di morte una luce è sorta».Da allora Gesù cominciò a predicare e a dire: «Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino».Mentre camminava lungo il mare di Galilea, vide due fratelli, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello, che gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori. E disse loro: «Venite dietro a me, vi farò pescatori di uomini». Ed essi subito lasciarono le reti e lo seguirono. Andando oltre, vide altri due fratelli, Giacomo, figlio di Zebedèo, e Giovanni suo fratello, che nella barca, insieme a Zebedeo loro padre, riparavano le loro reti, e li chiamò. Ed essi subito lasciarono la barca e il loro padre e lo seguirono.Gesù percorreva tutta la Galilea, insegnando nelle loro sinagoghe, annunciando il vangelo del Regno e guarendo ogni sorta di malattie e di infermità nel popolo.

Commento

Conclusa la Missione di Giovanni Battista,comincia quella di Gesù, il Rabì di Nazareth. Il suo messaggio è: “Il tempo è compiuto, il Regno di Dio è vicino … convertitevi e credete al Vangelo”Gesù è il Re Messia, il Salvatore di tutte le genti, l’Emmanuele, Dio-con-noi. Lo vogliamo ripetere ancora Vero Dio e vero Uomo. La sua persona Divina è Unica, solo Lui è il vero ed unico Redentore.Gli uomini che vivevano e vivono oggi immersi nelle tenebre, nell’errore del peccato  hanno Gesù, luce sfolgorante, che salva e dà nuova vita. Viene perché Dio Padre lo ha mandato:” Dio ha tanto amato il mondo da mandare il Figlio suo l’Unigenito” – uguale a Lui nella Divinità ma inferiore a Lui nell’umanità, umanità fragile e soggetta alla morte.Cristo è Risorto, è vivo e agisce salvando gli uomini per mezzo della Chiesa: Gesù ha scelto tra i suoi discepoli, 12 apostoli e li ha mandati ad annunciare la Buona Novella.“Chi ascolta voi, ascolta me” – Gesù agisce per mezzo della Chiesa e guarisce le nostre infermità, scaccia i demoni e ci dona un nuovo stata di Grazia. Il Messia inaugura dalla Galilea il suo Regno d’amore, la sua luce raggiunge ogni uomo di ogni tempo.Non si può restare nella luce se non si segue l’insegnamento del Santo Padre, successore di Pietro che ci conferma nella fede.

“Dolce cuore del mio Gesù, fa’ che io t’ami sempre più!” – ogni giorno un po’ di più! Seguendo Gesù possiamo crescere nell’Amore e possedere la sua Vita e la sua gioia autentica”

Seconda Domenica del Tempo Ordinario – ciclo A

Gesù L’Agnello sacrificale – Gv 1,29-34

Seconda Domenica del Tempo Ordinario – ciclo A

“Il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi. A quanti lo hanno accolto ha dato potere di diventare figli di Dio”

Con il Battesimo della “Rinascita” siamo figli nel Figlio Gesù, vero Dio e vero uomo. (cf Gv 14°, 12°)

Gesù si è manifestato e fatto conoscere nel Battesimo al Giordano, proclamato dal Padre vero Messia che gli Ebrei aspettavano. Egli è l’Agnello Pasquale predetto da Isaia, l’Agnello di Dio che toglie (prende su di se) i peccati del mondo (togliere vuol dire distruggere il peccato originale e ogni peccato personale.

Gesù è venuto per ogni uomo che vive in questo mondo, di ogni razza, stirpe, cultura, povero o ricco, sapiente o indotto, uomo o donna quindi per tutti.

Rifiuto chi lo rifiuta ma resta con il cuore aperto come nella culla di Betlemme o come lo contempliamo sulla Croce. Egli resta sempre con le braccia aperte e ci invita dicendo :”Venite a me…” “…imparate da me che sono mite ed umile di cuore”.

Lui è l’Agnello che è stato immolato ma è Risorto. Vive in cielo e nei Tabernacoli ed è sempre tra noi.

Preghiamo insieme  con questa giaculatoria: “o Gesù, vero Dio, divinizzami. O Gesù vero uomo, umanizzami”.