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Luce e ombra

Un albero, grande, ricco di fiori e frutti, illuminato dal sole splendente è bello a vedersi e da gioia…ma ha un difetto….fa ombra!Quest’immagine è simile ad un uomo, ad ogni uomo che viene nel mondo.Illuminato da Cristo, vera luce e Vita è grande, bello e fecondo di opere buone ma conserva però le sue fragilità….

Luce e ombra

Terza Domenica del Tempo Ordinario – ciclo A

“Una Luce si è levata nella Galilea delle genti”

Terza Domenica del Tempo Ordinario – ciclo A

Gesù predicava il vangelo del Regno e guariva ogni sorta di infermità nel popolo.

VANGELO Mt 4,12-23

Dal Vangelo secondo Matteo
Quando Gesù seppe che Giovanni era stato arrestato, si ritirò nella Galilea, lasciò Nàzaret e andò ad abitare a Cafàrnao, sulla riva del mare, nel territorio di Zàbulon e di Nèftali, perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta Isaìa:«Terra di Zàbulon e terra di Nèftali, sulla via del mare, oltre il Giordano, Galilea delle genti!Il popolo che abitava nelle tenebre vide una grande luce, per quelli che abitavano in regione e ombra di morte una luce è sorta».Da allora Gesù cominciò a predicare e a dire: «Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino».Mentre camminava lungo il mare di Galilea, vide due fratelli, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello, che gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori. E disse loro: «Venite dietro a me, vi farò pescatori di uomini». Ed essi subito lasciarono le reti e lo seguirono. Andando oltre, vide altri due fratelli, Giacomo, figlio di Zebedèo, e Giovanni suo fratello, che nella barca, insieme a Zebedeo loro padre, riparavano le loro reti, e li chiamò. Ed essi subito lasciarono la barca e il loro padre e lo seguirono.Gesù percorreva tutta la Galilea, insegnando nelle loro sinagoghe, annunciando il vangelo del Regno e guarendo ogni sorta di malattie e di infermità nel popolo.

Commento

Conclusa la Missione di Giovanni Battista,comincia quella di Gesù, il Rabì di Nazareth. Il suo messaggio è: “Il tempo è compiuto, il Regno di Dio è vicino … convertitevi e credete al Vangelo”Gesù è il Re Messia, il Salvatore di tutte le genti, l’Emmanuele, Dio-con-noi. Lo vogliamo ripetere ancora Vero Dio e vero Uomo. La sua persona Divina è Unica, solo Lui è il vero ed unico Redentore.Gli uomini che vivevano e vivono oggi immersi nelle tenebre, nell’errore del peccato  hanno Gesù, luce sfolgorante, che salva e dà nuova vita. Viene perché Dio Padre lo ha mandato:” Dio ha tanto amato il mondo da mandare il Figlio suo l’Unigenito” – uguale a Lui nella Divinità ma inferiore a Lui nell’umanità, umanità fragile e soggetta alla morte.Cristo è Risorto, è vivo e agisce salvando gli uomini per mezzo della Chiesa: Gesù ha scelto tra i suoi discepoli, 12 apostoli e li ha mandati ad annunciare la Buona Novella.“Chi ascolta voi, ascolta me” – Gesù agisce per mezzo della Chiesa e guarisce le nostre infermità, scaccia i demoni e ci dona un nuovo stata di Grazia. Il Messia inaugura dalla Galilea il suo Regno d’amore, la sua luce raggiunge ogni uomo di ogni tempo.Non si può restare nella luce se non si segue l’insegnamento del Santo Padre, successore di Pietro che ci conferma nella fede.

“Dolce cuore del mio Gesù, fa’ che io t’ami sempre più!” – ogni giorno un po’ di più! Seguendo Gesù possiamo crescere nell’Amore e possedere la sua Vita e la sua gioia autentica”

Seconda Domenica del Tempo Ordinario – ciclo A

Gesù L’Agnello sacrificale – Gv 1,29-34

Seconda Domenica del Tempo Ordinario – ciclo A

“Il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi. A quanti lo hanno accolto ha dato potere di diventare figli di Dio”

Con il Battesimo della “Rinascita” siamo figli nel Figlio Gesù, vero Dio e vero uomo. (cf Gv 14°, 12°)

Gesù si è manifestato e fatto conoscere nel Battesimo al Giordano, proclamato dal Padre vero Messia che gli Ebrei aspettavano. Egli è l’Agnello Pasquale predetto da Isaia, l’Agnello di Dio che toglie (prende su di se) i peccati del mondo (togliere vuol dire distruggere il peccato originale e ogni peccato personale.

Gesù è venuto per ogni uomo che vive in questo mondo, di ogni razza, stirpe, cultura, povero o ricco, sapiente o indotto, uomo o donna quindi per tutti.

Rifiuto chi lo rifiuta ma resta con il cuore aperto come nella culla di Betlemme o come lo contempliamo sulla Croce. Egli resta sempre con le braccia aperte e ci invita dicendo :”Venite a me…” “…imparate da me che sono mite ed umile di cuore”.

Lui è l’Agnello che è stato immolato ma è Risorto. Vive in cielo e nei Tabernacoli ed è sempre tra noi.

Preghiamo insieme  con questa giaculatoria: “o Gesù, vero Dio, divinizzami. O Gesù vero uomo, umanizzami”.