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Luce e ombra

Un albero, grande, ricco di fiori e frutti, illuminato dal sole splendente è bello a vedersi e da gioia…ma ha un difetto….fa ombra!Quest’immagine è simile ad un uomo, ad ogni uomo che viene nel mondo.Illuminato da Cristo, vera luce e Vita è grande, bello e fecondo di opere buone ma conserva però le sue fragilità….

Luce e ombra

Problemi di udito spirituale (Tracce di Parola di Dio del 18.07.2017)

“Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire”, dice un adagio popolare. Ma “chi non vuol sentire” rimane comunque infinitamente responsabile di ciò che ignora volutamente. Dio riempie la nostra vita di delicatezze, ma noi ci comportiamo come quei figli adolescenti costantemente insoddisfatti. Qualunque cosa risulta sempre fraintesa o piccola per poterci soddisfare davvero. Ci diciamo che davanti a un grande segno certamente cambieremmo la rotta della nostra vita e ci decideremmo a vivere meglio. Ma la verità è un’altra. La verità è che noi non vogliamo veramente un cambiamento, e ogni provocazione che Dio lancia nella nostra vita risulta quasi sempre sprecata. Sono le provocazioni delle gioie che ci accadono ma molto spesso anche dei dolori. Sprechiamo sorrisi e pianti e non ci accorgiamo di quanto invece siano significativi. Ecco perché Gesù nel Vangelo di oggi usa parole dure: “Allora si mise a rimproverare le città nelle quali era avvenuta la maggior parte dei suoi prodigi, perché non si erano convertite”. Convertirsi è una faccenda seria. La conversione non riguarda ciò che facciamo ma chi vogliamo essere. Quando Dio ci chiede di convertirci è come se stesse chiedendo a ciascuno di noi: “chi vuoi essere?”. Non convertirsi equivale quindi a non rispondere a questa domanda e a lasciarla alle circostanze, alla convenienza, alle cose che ci accadono. Cioè significa non essere liberi. #dalvangelodioggi

Ho avuto già tutto e l'ho avuto gratis (Tracce di Parola di Dio del 13.07.2017)

"Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date". Il Vangelo di oggi ci ricorda che il tratto più caratteristico della nostra fede dovrebbe essere la gratuità. Ciò significa che la motivazione di fondo per cui dovremmo fare le cose non dovremmo cercarla nei meriti di chi c'abbiamo di fronte, o nella situazione che stiamo vivendo ma solo nella memoria che Cristo c'ha dato tutto ciò di cui avevano bisogno gratuitamente. Siamo stati amati senza meritarlo. Siamo stati salvati senza pagare il conto. E l'unica gratitudine che ci chiede Cristo è di fare lo stesso. Amare senza mettere delle condizioni. Vivere una vita piena senza aspettare che il mondo se ne accorga per forza. Dare senza pensare al tornaconto. Quindi oggi evita di arrabbiarti se ti passa per la testa il pensiero "ma chi me la fa fare di amare Tizio, di aver cura di Caio, di tenere a Sempronio perché non meritano niente",?appunto, hai l'occasione di amarli gratuitamente. O se ti domandi "perché fare bene il mio lavoro tanto gli altri se ne approfittano e non fanno ciò che dovrebbero loro", ma tu invece hai una valida motivazione. Sii gratuito e vedrai che qualcuno non se ne accorgerà, qualcun altro se ne approfitterà, ma ci sarà qualcuno che si domanderà perché. Tu dirai: perché ho avuto già tutto e l'ho avuto gratis. #dalvangelodioggi

Gesù non si meraviglia della nostra umanità (Tracce di Parola di Dio del 11.07.2017)

“In quel tempo, Pietro prese a dire a Gesù: «Ecco, noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito»”. Sembra quasi imbarazzante quello che Pietro dice a Gesù: “noi abbiamo fatto tanti sacrifici per te, che cosa ne abbiamo guadagnato?”. Che è un po’ quello che tutti più o meno pensiamo ma che non troviamo il coraggio di dire ad alta voce, tranne poi scontrarci con la vita e magari fare esperienza del dolore. Lì, in quel momento, rinfacciamo a Dio tutto: “ho sempre fatto tutto quello che dovevo fare e che la fede mi ha insegnato, perché hai fatto accadere questo?”. È inutile, è così umana questa logica commerciale in cui vogliamo far rientrare anche Dio. Gesù non sembra scandalizzato da queste parole. È bello sapere che Gesù non si meraviglia della nostra umanità, anche quando palesa degli aspetti così mediocri. Prende sul serio anche certi aspetti, ma lo fa per portarci a un livello più alto. Il contraccambio che riceviamo non è in termini semplicemente materiali. “In verità io vi dico: non c’è nessuno che abbia lasciato casa o fratelli o sorelle o madre o padre o figli o campi per causa mia e per causa del Vangelo, che non riceva già ora, in questo tempo, cento volte tanto”. Quel centuplo è fatto di una consapevolezza nuova che Cristo aggiunge alla nostra vita. È un di più che centuplica la nostra capacità di gustarci le cose. Cento volte in più in gusto della vita, non in semplici cose. ‪#‎dalvangelodioggi‬

Gesù è venuto anche per me ed è difficile da ammettere (Tracce di Parola di Dio del 7.07.2017)

"Vedendo ciò, i farisei dicevano ai suoi discepoli: «Come mai il vostro maestro mangia insieme ai pubblicani e ai peccatori?»". Mi verrebbe da dire che è più facile avere a che fare con un peccatore dichiarato che con un giusto presunto. Infatti non di rado ascolto storie molto difficili da parte di persone che ne hanno fatte una più di Bertoldo, ma ho l'interiore certezza che queste persone siano molto più avanti di me nella rapporto con Cristo. E questo non per un principio di buonismo, ma per un principio di sincerità. La maggior parte di queste persone non perde tempo a nascondere le questioni, a trovare giustificazioni, a fare ragionamenti complicati. Queste persone sono dirette nel dire che hanno sbagliato e hanno sbagliato di brutto. Io, invece, essendo molto convinto di essere migliore, tendo a nascondere tutto ciò che non va. Lo seppellisco in contorti ragionamenti, in scuse infinite, in alibi improbabili, in negazioni a tutto campo. Con me Cristo non riesce a sedere subito a tavola, semplicemente perché mi vieto di essere "bisognoso". Allora si affretta Gesù a dirmi: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati. Andate a imparare che cosa vuol dire: “Misericordia io voglio e non sacrifici”. Io non sono venuto infatti a chiamare i giusti, ma i peccatori». La verità è che è venuto per me ma mi dà un tremendo fastidio doverlo ammettere, perché dovrei ammettere di essere malato. #dalvangelodioggi