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Luce e ombra

Un albero, grande, ricco di fiori e frutti, illuminato dal sole splendente è bello a vedersi e da gioia…ma ha un difetto….fa ombra!Quest’immagine è simile ad un uomo, ad ogni uomo che viene nel mondo.Illuminato da Cristo, vera luce e Vita è grande, bello e fecondo di opere buone ma conserva però le sue fragilità….

Luce e ombra

Il coraggio di perdonare (Tracce di Parola di Dio del 21.03.2017)

Non si perdona qualcuno solo perché si è di indole buona. Il perdono è sempre un atto contro la nostra natura di azione-reazione. Eppure il Signore ci domanda di perdonare non perché vuole cambiarci l'indole, ne perché non sa quanto certe volte sia difficile, ma perché solo il perdono ci rende davvero umani. Uno è davvero umano solo quando ha la libertà si sapersi mettere contro la propria indole, contro quel meccanismo di giustizia a tutti i costi che delle volte ci spinge a colpire più che a condonare. Ma questa potenzialità la scopriamo di avere solo quando sperimentiamo sulla nostra pelle l'essere perdonati. Il fatto di sperimentarlo però non è garanzia che poi lo faremo, però è difficile perdonare senza fare riferimento a una esperienza che ce l'ha insegnato. Mi viene da pensare alla libertà di Cristo che persino sulla croce perdona chi lo sta uccidendo. Vi auguro di essere liberi così, per questo vi consiglio un piccolo esercizio: perdonate appena vi svegliate la mattina, e prima di andare a dormire, perché il perdono non è mai una faccenda solitaria, è un quotidiano esercizio di smontaggio del rancore e della rabbia che accumuliamo. Come si fa? Per tentativi e con molta preghiera. Vi suggerisco piccole giaculatorie inventate da voi, del tipo: "Signore aiutami a perdonare se no oggi è la volta buona che gli metto le mani al collo" :) #dalvangelodioggi

"Facemo bene adesso c'avemo tempo (Tracce di Parola di Dio del 16.03.2017)

Nela Chiesa della Madonna delle Grazie a Roma, c'è una scritta che campeggia sull'altare dedicato alla Madonna: "Facemo bene adesso c'avemo tempo". Credo che che sia la spiegazione più sintetica e più efficace del Vangelo di oggi. La storia di Lazzaro è la storia di chi è vittima non tanto della povertà quanto dell'indifferenza. Quando dimentichiamo il volto di chi ci è accanto, dei bisognosi soprattutto (che non sono solo quelli che hanno bisogno di pane), allora è come se si cancellasse il nostro nome, come se venissimo ridotti solo ala descrizione della nostra peggiore caratteristica. Il "ricco epulone" non ha più in nome, non perché è Dio ad averglielo tolto ma perché egli stesso l'ha dimenticato. Perché solo l'altro può dirci il nostro nome, ma a patto che ci ricordiamo di questo altro, che ce ne accorgiamo. La carità non è dare qualcosa innanzitutto, ma accorgersi di qualcuno. Il bene è accorgersi. Allora "Facemo bene adesso c'avemo tempo", prima invece che sia troppo tardi. #dalvangelodioggi

Saper chiedere, con lungimiranza (Tracce di Parola di Dio del 15.03.2017)

«Ecco, noi saliamo a Gerusalemme e il Figlio dell’uomo sarà consegnato ai capi dei sacerdoti e agli scribi; lo condanneranno a morte e lo consegneranno ai pagani perché venga deriso e flagellato e crocifisso, e il terzo giorno risorgerà». Fare lo spoiler al dolore serve a poco. Anche se qualcuno ci dice che andrà a finire bene, a noi interessa lo svolgimento, cioè quello che accade prima che finisca bene. E abbiamo migliaia di modi per non pensarci, per anestetizzare la fatica di vivere, pur sapendo che andrà a finire bene se seguiremo Lui su quella strada. Cercare i primi posti nel cristianesimo, come fa la mamma di Giacomo e Giovanni per i suoi figli nel vangelo di oggi, è come farsi raccomandare per mettersi in prima fila in un delfinario. Praticamente i primi a bagnarsi saranno proprio loro, ma per chi non pensa con questa lungimiranza è convinto di aver chiesto un affare. L'umiltà dell'ultimo posto, in realtà è una furbata che solo chi ha capito che cosa ha detto Cristo può davvero viverla. Il problema è sempre lo stesso: ascoltarlo....fino in fondo. #dalvangelodioggi

Siamo tutti poveracci sulla stessa barca (Tracce di Parola di Dio del 14.03.2017)

“Sulla cattedra di Mosè si sono seduti gli scribi e i farisei. Praticate e osservate tutto ciò che vi dicono, ma non agite secondo le loro opere, perché essi dicono e non fanno”. È sempre molto difficile fare la cosa giusta quando chi ti dice di farla in realtà è un esempio sbagliato. Le cose giuste dovrebbero sempre essere accompagnati da esempi giusti, ma la maggior parte di noi è vittima di quella brutta malattia che è “predicare bene e razzolare male”. Questa consapevolezza dovrebbe sempre spingerci a non considerarci mai “modello” per gli altri (padri, maestri, guide). Siamo tutti dei poveracci sulla stessa barca, e non abbiamo da insegnare niente a nessuno. Il massimo che possiamo fare è dare la nostra testimonianza di come ci si possa pentire e convertirsi. Agli altri (e a noi) rimane impresso più uno che ammette di aver sbagliato che uno che si mostra sempre perfetto, senza nessuna sbavatura. Delle volte mi convinco che il Signore permetta volutamente alcune nostre cadute solo perché così possiamo essere utili nella nostra umiltà di essere a terra che nella nostra superbia di considerarci su un piedistallo. In fondo le fondamenta per essere salde devono poggiare a terra, e non in aria. #dalvangelodioggi