Siamo proprietà di Dio

Siamo proprietà di Dio

A Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio. Cos'è di Cesare? Le cose del mondo. Che cos'è di Dio? L'uomo. Motivo per cui "l'altro" non dobbiamo mai ridurlo a noi stessi, mai assoggetarlo, mai disporne come una proprietà nostra, ne lasciare che altri facciano così con la nostra vita. Ma a volte i poteri forti che ci vogliono assoggettare non sono semplicemente poteri politici o culturali; a volte sono nostra madre, nostro padre, il nostro amico, nostra moglie, nostro marito, il nostro collega, cioè persino la gente più prossima a noi, quella che ci vuole più bene, alcune volte cade nella tentazione di pensare che noi siamo loro propetà, e ci attaccano addosso le loro aspettative, le loro attese, la loro "immagine" appunto. Così come tante volte le nostre aspettative siamo noi ad attaccarle sugli altri, e così rimaniamo male quando apriamo gli occhi e ci accorgiamo che nostra madre o nostro padre non erano come noi pensavamo, che quel nostro amico non ci dice sempre si, che il nostro collega è fragile come tutti gli altri, che la persona che ami a volte ha i suoi periodi no. Ricordarci che l'uomo è di Dio significa accettare l'altro così com'è senza la pretesa di farlo diventare un nostro clone e senza disporre di lui come mezzo per la realizzazione dei nostri progetti di egoismo mascherati di buone intenzione. #dalvangelodioggi - 6 giugno 2017