Mercoledì dell'ottava di Pasqua. Gesù cammina con noi

Mercoledì dell'ottava di Pasqua. Gesù cammina con noi

di don Luigi Maria Epicoco

Se Vangelo significa “buona notizia”, allora la buona notizia del vangelo di oggi è questa: “Mentre conversavano e discutevano insieme, Gesù in persona si avvicinò e camminava con loro. Ma i loro occhi erano impediti a riconoscerlo”. La mia non è una battuta ma è un’affermazione seria. Questa annotazione iniziale di questo famoso brano dei discepoli di Emmaus ci ricorda che Gesù cammina con noi anche quando non siamo capaci di accorgerci di questo. I nostri “occhi” non sempre sono in grado di riconoscere Cristo presente nella nostra vita, ma ciò non significa che Egli non lo sia. Lo è anche quando non sentiamo nulla, quando non ci accorgiamo di nulla, quando tutto sembra diventare nero e la tristezza sembra prendere il sopravvento. Egli è qui. E non ha altro modo di parlarci se non attraverso la nostra inquietudine e le nostre domande: “Ed egli disse loro: "Che cosa sono questi discorsi che state facendo tra voi lungo il cammino?"”. Ci accompagna anche attraverso i dubbi, le incertezze, i nostri ritorni a casa con la coda fra le gambe. Ma c’è un luogo dove tutto diventa chiaro e visibile. Un posto dove c’è una misteriosa chiarezza: “Quando fu a tavola con loro, prese il pane, recitò la benedizione, lo spezzò e lo diede loro. Allora si aprirono loro gli occhi e lo riconobbero”. L’Eucarestia è quel posto dove i nostri occhi si spalancano e riconoscono nella fragilità di quel pane il Figlio dell’Onnipotente. L'Eucarestia è un collirio che ci sana la vista. #dalvangelodioggi